Il locomotore sviato in corrispondenza di uno scambio
Il locomotore sviato in corrispondenza di uno scambio

Lodi, 17 maggio 2018 - Un locomotore di traverso sui binari. E sulla linea ferroviaria fra Milano e Piacenza scoppia il caos. Tutto accade poco prima delle 11, una manciata di metri a nord della stazione di Lodi. A uscire dalla sede un vecchio locomotore a gasolio da manovra, al traino di un mezzo elettrico, agganciato a un carro merci.

Stando alle prime ipotesi, una delle ruote del gigante dipinto di verde cede. Due assi del mezzo, a bordo del quale non c’era nessuno, si adagiano sulla massicciata e il pesante locomotore si inclina, perdendo anche gasolio sui binari. Una situazione non preoccupante, ma che richiede l’intervento di messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco, con conseguente stop alla corrente elettrica. Rfi, che gestisce la rete, blocca la linea e i collegamenti con Milano, Mantova, Cremona e Piacenza. In funzione invece regolarmente la linea ad alta velocità, che viaggia su sede propria. In questo lembo di Lombardia è la paralisi del trasporto ferroviario. Solo alle 14.40, quattro ore dopo l’accaduto, viene liberato uno dei due binari. I treni riprendono a circolare “a vista”, ovvero a massimo 30 chilometri orari e solo a senso unico alternato. Verso le 16 arriva il ‘carro soccorso’ giallo che affianca il locomotore sbandato. Secondo Trenord, cui non appartengono né i binari, né il treno deragliato, «le operazioni di ripristino dureranno sino alla tarda mattinata di domani (oggi, ndr)», con «forti rallentamenti». Rfi, invece, parla di un intervento di rimozione della locomotiva «il prima possibile», anche durante la notte, o le prime ore del mattino. Intanto la Procura di Lodi ha aperto sull’incidente un fascicolo d’indagine conoscitivo.

Ieri, comunque, è stata una giornata di passione per i pendolari: Trenitalia ha dovuto trasbordare i passeggeri di un Frecciabianca da Milano a Lecce e portare a Milano le 230 persone di un altro Frecciabianca da Lecce fermato a Piacenza. Limitati nel percorso anche 2 interregionali e 2 intercity. Circa 50 i treni cancellati. Bus sostitutivi da Tavazzano e navette per Codogno e Piacenza.