Fabio Muroni al Forum per il concerto di Laura Pausini

Lodi, 09 settembre 2018 - Momenti di pura gioia per Fabio Muroni, 12 anni, che sabato sera, con mamma Michela e papà Vittorio, ha assistito al concerto di Laura Pausini, al Forum di Assago. Affetto dalla nascita dalla 'sindrome di West', una malattia degenerativa che implica anche una tetraparesi spastica ed una encefalopatia, Fabio non è in grado di parlare ma, quando sente le canzoni della celebre cantante, ha fremiti di emozione allo stato puro. Al punto che, vistolo sui social mentre ascoltava il brano 'Non è detto', una delle sue ultime 'hit', Laura Pausini lo scorso 19 marzo scorso si era recata di persona, tra la sopresa generale, al reparto di Pediatria dell'Ospedale Maggiore di Lodi, per consegnargli il suo nuovo cd e invitarlo a un suo concerto.

E così è stato: "Siamo entrati con gli accrediti verso le 19.30, non appena finite le prove - racconta il papà Vittorio Muroni -. C'erano televisioni e vip per la 'prima' a Milano, non è stato possibile incontrare la cantante in questa occasione. Ma lo spettacolo è stato stupendo, eravamo in un'area dove non abbiamo neppure dovuto mettere le cuffie a Fabio temendo che la musica fosse troppo alta. Mia moglie l'ha tenuto in braccio e lui si è divertito molto ascoltando la sua voce, insuperabile, che ormai riconosce da anni. Noi siamo stati contenti che Laura Pausini abbiamo comunque trovato parte del suo tempo prezioso per venire a Lodi e poi ci abbia permesso di assistere al concerto, insieme ad Angelo Selicorni, primario di Pediatria dell'ospedale S.Anna di Como, genetista che si è occupato di Fabio, e a Valeria Sorli che dirige la rivista online 'La gente che piace' e che ci ha aiutati. Prima dell'inizio del concerto abbiamo fatto avere a Pausini la foto stampata, fatta con le infermiere di Pediatria e Fabio a Lodi, e lei ce l'ha restituita firmata, con un cuore".

L'evento 'live' di sabato ha spezzato senz'altro la routine della famiglia Muroni che si è fatta più pesante ora che Fabio, dopo la tracheotomia subita a inizio anno, non ha più potuto riprendere la scuola. Il sogno di papà Vittorio è di aprire anche a Lodi una 'casa del sollievo' come quella esistente nel Comasco, per aiutare, con personale specializzato, Fabio e l'altra decina di bambini con la stessa sindrome che vivono nel Lodigiano.