Gli esponenti del Comitato
Gli esponenti del Comitato

Lodi, 13 febbraio 2019 - La ricetta per far rinascire l’Isola Carolina è semplice: nuovi giochi inclusivi, un’area sgambamento per i cani, viali sistemati, bagni adeguati, un’area pic-nic inclusiva, manutenzione costante e un bar ristoro. È riassunta in pochi punti la proposta di Antonella Rossi, fondatrice del comitato Isola Carolina, che grazie anche alle sue iniziative ha raccolto migliaia di firme (in totale sono oltre 10mila le sottoscrizioni raccolte con le varie campagne, online e cartacee, organizzate anche dall’associazione Amici animali, Movimento 5 Stelle e Pd) per dire “no” al progetto dell’architetto milanese Marco Bay sul polmone verde di viale Dalmazia che è stato poi bocciato dalla Fondazione Cariplo a fine gennaio.

«L’amministrazione comunale ora può intervenire per rimuovere dall’isola Carolina gli avanzi dei giochi che sono ormai scomparsi – spiega la Rossi che ieri ha inviato una mail in Comune –. Mi riferisco in particolare alla struttura degli elastici, ai residui del trenino e anche a quelli delle macchinine. Cominciamo a togliere le strutture inutilizzate e ormai brutte proprio per questo». La Giunta Casanova sembra aver preso atto della bocciatura del progetto che non porterà nelle casse comunali il contributo di un milione di euro richiesto alla Fondazione Cariplo.

Nonostante il mancato finanziamento, il sindaco Sara Casanova aveva però annunciato un intervento di manutenzione sul parco di viale Dalmazia: «Il nostro obbiettivo prioritario rimane quello di migliorare l’aspetto del parco e la sua fruibilità», aveva assicurato a fine gennaio il primo cittadino. Ma a oggi sull’Isola Carolina non si sono ancora visti interventi. «Considerato che, durante il Consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza, hanno ribadito che comunque 300mila euro sarebbero stati utilizzati per sistemare l’Isola con un piano B – dice ancora Antonella Rossi – aspettiamo di sapere quale sia e ovviamente dovrà necessariamente ripartire dal rispetto di ogni albero sano. Quello che chiediamo è semplice: inserimento di giochi inclusivi, un’area sgambamento cani, viali sistemati, bagni adeguati, un’area pic-nic inclusiva, manutenzione costante e un bar ristoro».