Il parco dell'Isola Carolina a Lodi
Il parco dell'Isola Carolina a Lodi

Lodi, 21 novembre 2018 - La Giunta di centrodestra guidata dalla leghista Sara Casanova si spacca sul progetto di 'riqualificazione' del parco dell'Isola Carolina. Un assessore, Stefano Buzzi, che si occupa di Politiche per la casa, Volontariato e Protezione Civile, e due consigliere, Maria Grazia Bazzardi ed Elisa Gualteri, tutti appartenenti a Fratelli d’Italia - Alleanza Lodigiana, oggi, in una nota, hanno preso le distanze dal progetto comunale da 1,6 milioni di euro firmato dall'architetto Marco Bay e contro il quale sono già state raccolte circa 10mila firme: 7mila dal comitato 'Isola Carolina Lodi' e le restanti da M5s e Pd.

Istanze che, secondo i tre, non devono "rimanere inascoltate". Ciò che viene contestato dai cittadini, sia per ragioni d'affezione che di salute, essendo Lodi tra le città più inquinate a livello atmosferico, è l'abbattimento di 104 alberi sani, alcuni tra i 20 e i 30 metri, anche se il progetto, di natura soprattutto estetica (non include, infatti, al momento, giochi, bagni, un punto di ristoro), prevede la piantumazione di oltre 400 tra piante ed arbusti, la cui altezza massima sarà però di 3 metri. "Il parco deve essere luogo di incontro e non motivo di divisione - viene rimarcato da Fd'I - Alleanza Lodigiana -. La 'buona amministrazione della cosa pubblica' deve essere frutto di un bilanciamento di interessi ed esigenze e non di un'imposizione. Il perseverare nell'attuazione di un progetto che distrugge di colpo quasi il 30 % delle piante presenti, vorrebbe dire eliminare improvvisamente un paesaggio storico e naturale che compie ormai più di 65 anni; inoltre, sconvolgerebbe l’equilibrio naturale costruitosi nel tempo". Fd'I - Alleanza Lodigiana dunque cambia fronte e afferma l'intenzione di "adottare" gli alberi e "battersi per essi" chiedendo alla propria giunta e, in particolare all'assessore all'Ecologia e Ambiente, "che vengano prestate le cure" necessarie, riprendendo "l'opera di manutenzione che è mancata per anni" con l'obiettivo di avere "un parco funzionale". La netta presa di distanza dalla sindaca e dal resto della maggioranza avviene quando ormai manca poco tempo alla decisione della Fondazione Cariplo, cui il Comune ha chiesto il finanziamento di 1 milione di euro tramite i fondi emblematici, senza il quale il progetto subirebbe quantomeno uno stop.