La palazzina dopo il primo incendio (Gazzola)
La palazzina dopo il primo incendio (Gazzola)

Guardamiglio (Lodi), 15 ottobre 2017 - Due roghi in quindici giorni nella palazzina che ospiterà i profughi. Lo ha fatto sapere il sindaco di Guardamiglio Elia Bergamaschi aggiornando in merito alla delicata situazione che si è creata in paese per mano di soliti ignoti.

I carabinieri della compagnia di Codogno, infatti, stanno lavorando all’indagine riguardante i due roghi dolosi appiccati da mani sconosciute, di notte o all’alba, nella palazzina di via Dosso, in centro paese, che ospiterà richiedenti asilo. Gli atti criminosi sono andati a segno nella notte tra il 28 e il 29 settembre, con il coinvolgimento del pianoterra (in quel momento adibito a magazzino edile per la ristrutturazione in corso ai piani superiori e dove ci saranno gli uffici della cooperativa che gestirà l’accoglienza per conto della società proprietaria dei muri) e all’alba del 9 ottobre. In questo secondo caso ignoti si sono introdotti nuovamente nella palazzina di via Dosso e, saliti al primo piano, hanno incendiato gli arredi degli appartamenti pronti per ospitare il primo gruppo di 12 profughi che dovrebbe arrivare tra una decina di giorni. Il sindaco, che ha promesso di cercare la via dell’integrazione e con lui ogni altra parte politica, hanno successivamente condannato questi atti di delinquenza e razzismo.

L’ultimo, in ordine di tempo, che ha anche scritto al prefetto di Lodi Patrizia Palmisani, per incoraggiarla a continuare a trovare spazi a questi “disperati” nonostante i gravi fatti, è stato l’onorevole Franco Bardo di Articolo uno Movimento democratico e progressista. Bergamaschi quindi fa il punto della situazione: "Non ci sono ancora indicazioni per l'arrivo dei migranti ma in ogni caso sarà subito dopo il dissequestro dei locali da parte del magistrato a seguito indagini. Solo allora saranno eseguiti i lavori di ripristino sei dannu causati dall' incendio. Poi circa 5/6 giorni dopo, queste persone dovrebbero arrivare". L'amministrazione comunale nel frattempo ha distribuito un'informativa sulla questione.