La discarica scoperta dal drone a Guardamiglio
La discarica scoperta dal drone a Guardamiglio

Guardamiglio (Lodi), 1 dicembre 2018 - Una maxi-discarica abusiva scoperta con un drone. Tonnellate di rifiuti classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, che sono stati scoperti in un’officina per auto nelle campagne di Guardamiglio. L’operazione, che è stata seguita in ogni dettaglio dalla Squadra mobile della Questura di Lodi, in collaborazione con la Polizia provinciale e la Stradale di Guardamiglio, ha portato alla denuncia del titolare dell’area produttiva. Si tratta di un italiano di 44 anni, residente in un Comune del Basso Lodigiano, che è accusato del reato ambientale di discarica abusiva.

Il meccanico è finito nel mirino delle forze dell’ordine perché autore di abbandoni di pezzi di auto e altre parti delle stesse macchine che sarebbero state lavorate all’interno dell’officina. L’area, circa duemila metri quadrati e due capannoni, è finita sotto sequestro della Procura di Lodi. I poliziotti ieri hanno messo i sigilli anche ai 26 veicoli parcheggiati nella proprietà del 44enne e alle nove targhe scoperte nei campi. L’attività degli inquirenti però è appena iniziata. L’obiettivo è capire come procedeva il lavoro all’interno della ditta. A far partire le operazioni è stata poche settimane fa una segnalazione depositata in Questura a Lodi da alcuni cittadini che avevano notato l’attività sospetta dell’officina. Poi il lancio del drone ha permesso di scoprire lo smaltimento illecito di enormi quantità di rifiuti pericolosi.

Tra le tonnellate  di rifiuti della maxi discarica sono state individuate auto, pezzi di motore ed enormi quantità di ferro e numerosi pneumatici. Per questo all’operazione messa in atto dalle forze dell’ordine ieri hanno partecipato anche i tecnici specializzati dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che hanno passato al setaccio tutto il materiale ammassato, in parte nascosto tra la vegetazione del campo. Rilievi che poi, a stretto giro, verranno messi a disposizione della magistratura. A quel punto toccherà al privato provvedere allo smaltimento di tutti i rifiuti accatastati e alla bonifica del terreno.