Williams Bergomi, 35 anni titolare di due studi a Lodi e collabora con diverse palestre
Williams Bergomi, 35 anni titolare di due studi a Lodi e collabora con diverse palestre
di Carlo D’Elia "Il doping nelle palestre esiste ed è molto pericoloso per la salute: ai ragazzi che seguo dico sempre di starne alla larga". Il consiglio è del biologo nutrizionista Williams Bergomi, 35 anni, titolare di due studi a Lodi e Boffalora d’Adda, che da anni collabora con diverse palestre nella provincia seguendo anche giovani atleti. Da sempre Bergomi combatte l’uso di steroidi anabolizzanti tra chi frequenta le palestre. Un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. Solo ieri l’ultima operazione della Guardia di finanza di Lodi che ha portato alla scoperta di...

di Carlo D’Elia

"Il doping nelle palestre esiste ed è molto pericoloso per la salute: ai ragazzi che seguo dico sempre di starne alla larga". Il consiglio è del biologo nutrizionista Williams Bergomi, 35 anni, titolare di due studi a Lodi e Boffalora d’Adda, che da anni collabora con diverse palestre nella provincia seguendo anche giovani atleti. Da sempre Bergomi combatte l’uso di steroidi anabolizzanti tra chi frequenta le palestre. Un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. Solo ieri l’ultima operazione della Guardia di finanza di Lodi che ha portato alla scoperta di un traffico illecito di sostanze dopanti e che ha coinvolto sei bodybuilder, un personal trainer e un farmacista lodigiani.

Gli otto denunciati sono indagati dalla procura di Lodi per somministrazione illecita di farmaci e sostanze dopanti. Oltre a tutto questo, poi, le Fiamme gialle hanno scoperto che il traffico riusciva ad alimentare il mondo degli agonisti del bodybuilding, con circa una ventina di clienti che gravitavano intorno a due palestre attive nel Milanese. "Quello che dico ai ragazzi che seguo è: perché fare certe cose illecite e pericolose - dice il biologo nutrizionista Bergomi -? Il bodybuilding in Italia non è un business come negli Stati Uniti. Perché decidere di spendere migliaia di euro per acquistare prodotti pericolosi, per poi partecipare a gare dove la vittoria è di poche centinaia di euro? È una cosa che non ha senso". L’uso di steroidi anabolizzanti aumenta sempre di più e non è più strettamente ed esclusivamente legato alla realtà delle competizioni hard del settore del body building. Un ragazzo o una ragazza in giovane età che abbiano deciso di assumere sostanze dopanti riescono con estrema facilità a procurarsi steroidi anabolizzanti o altre sostanze tra cui beta stimolanti, ormoni tiroidei, ormone della crescita (Gh) ed eritropoietina.

"Internet è la strada più veloce - spiega Bergomi -. Esistono canali come il cosiddetto mercato nero dove è semplice trovare i prodotti. La maggior parte sono a iniezione intramuscolare. I rischi sono tanti, si vede quando una persona è sotto ciclo, perché si è arrossati e si suda molto durante gli esercizi. È vero che ottengono dei risultati anche evidenti con crescite muscolari spropositate in pochissimo tempo, ma a quale prezzo?". Per tutte le persone che assumono queste sostanze l’obiettivo non è solo quello di partecipare alle competizioni ma anche per il solo desiderio di ottenere un fisico muscoloso. "I giovani devono essere informati sulle conseguenze - dice il nutrizionista lodigiano -. Tutte queste sostanze illecite portano numerosi effetti collaterali anche gravi. I problemi più grandi sono al sistema cardiocircolatorio e anche al fegato. Ma ci sono anche altri problemi come atrofizzazione testicolare, disfunzione erettile e ipertensione. Serve la massima attenzione da parte di tutti per combattere questo fenomeno".