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6 apr 2022

"Dateci i collegamenti che avevate promesso"

Maleo, l’appello del presidente del Consiglio comunale "Andare a Piacenza adesso coi mezzi pubblici è un calvario"

La stazione di Maleo. Attualmente per andare a Piacenza coi mezzi pubblici i residenti devono cambiare due treni con il rischio di ritardi e cancellazioni
La stazione di Maleo. Attualmente per andare a Piacenza coi mezzi pubblici i residenti devono cambiare due treni con il rischio di ritardi e cancellazioni
La stazione di Maleo. Attualmente per andare a Piacenza coi mezzi pubblici i residenti devono cambiare due treni con il rischio di ritardi e cancellazioni

AAA cercasi l’attuazione di quanto previsto dal Piano di bacino dei trasporti pubblici nel Basso Lodigiano. L’appello arriva, a favore di studenti e pendolari di Maleo, da Francesco Bergamaschi, presidente del Consiglio comunale malerino e delegato alla Mobilità. Chi studia o lavora a Piacenza deve infatti svegliarsi prestissimo, prendere due treni, cambiare a Codogno e subire spesso ritardi o cancellazioni. Chi non prende il treno, invece, deve essere accompagnato nei paesi limitrofi dai genitori, creando disagi alle famiglie. "La soluzione esiste ma manca l’attuazione – ribadisce Bergamaschi –. Giunti alla fine dell’emergenza Covid-19, è doveroso rammentare l’esigenza di attivare quanto previsto nel Piano di bacino, tre anni fa".

Il riferimento di Bergamaschi è alla già prevista attivazione di corse di pullman di collegamento con il capoluogo piacentino. E non solo. "Si tratta della “Len6“, per il collegamento su gomma a Piacenza, città di cui Maleo (così come tutta l’area del Basso Lodigiano) sente l’attrazione, anche scolastica ed universitaria, e della “Len7“ (linea su gomma per Lodi), per la quale basterebbe allungare a Maleo le corse che oggi partono o arrivano da e a Cavacurta". L’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale Bacino di Milano, Monza, Lodi e Pavia a novembre 2021 aveva chiarito che, a causa dell’emergenza pandemica Covid-19, si era determinata una sensibile alterazione del quadro di riferimento, programmatico ed economico, alla base del Programma dei servizi di bacino, la cui durata ed effetto nel tempo non era ancora possibile determinare con certezza, rendendo conseguentemente inevitabile il differimento dell’avvio delle procedure di affidamento dei servizi (era stato inoltre ribadito che ogni decisione resterà inevitabilmente subordinata a un vaglio di sostenibilità tecnicaeconomica del quadro complessivo). Bergamaschi quindi incalza: "Aspettiamo l’attuazione, sperando avvenga in tempi rapidi".

P.A.

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