Codogno (Lodi), 12 giugno 2018 - All'Oasi Venere di Orio Litta hanno rubato decine di sdraio, mentre a Codogno razzia di pannelli solari all’interno di un’azienda alla Mirandolina: ladri scatenati hanno colpito nel weekend nella Bassa. Il colpo decisamente più insolito è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì all’interno della struttura oriese quando si sono materializzati i componenti di una gang di malviventi che hanno fatto razzia di lettini dove sdraiarsi ai bordi della piscina. I ladri hanno percorso la strada sterrata che circonda l’oasi e, dopo aver sradicato la rete di recinzione, sono penetrati nel perimetro andando a colpo sicuro nel ricovero dove erano stati stipati gli arredi. Hanno tagliato il lucchetto e hanno fatto razzia: sono stati portati fuori e caricati presumibilmente su un furgone circa cento tra sdraio e poltroncine da collocare sotto i gazebo. 

Circa quaranta avevano il logo dell’Oasi Venere sul coprisole. Sono di colore blu, altri con struttura bianca laccata e telo color cappuccino, altri ancora azzurri e bianchi. Resta la rabbia e l’amaro in bocca per la titolare della struttura. «Le avevamo comprate di recente e per noi, all’inizio della stagione estiva, è un grave danno: non so se si tratta di un dispetto o di un furto su commissione. Certo è che ora dovremo ricomprarle o affittarne di nuovo per essere pronti per il prossimo weekend. Le telecamere ci sono, ma non sono state sufficienti per prevenire il blitz. Decine e decine di pannelli fotovoltaici pronti per essere montati a terra sono invece spariti, tra sabato e domenica verso le 2 di notte, in una ditta all’interno del polo produttivo della Mirandolina che si affaccia su via Togliatti a Codogno: diverse migliaia di euro il valore del bottino. 

La nuova rete di videosorveglianza ha individuato il furgone che poi è scappato verso Somaglia. I ladri si stanno concentrando anche su Codogno e la dimostrazione è il picco di raid avvenuti negli ultimi giorni: il drammatico tentato blitz al rione Don Bosco in casa dell’ex primario di ginecologia dell’ospedale di Codogno Salvo Zanoni ne è un esempio lampante (il medico ha affrontato i ladri che erano armati di cacciavite e martello), ma domenica sera, per esempio, in viale Trento i topi d’appartamento hanno provato di nuovo a violare una casa, forzando una porta, ma fuggendo a mani vuote.