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28 gen 2022

Lodi, Centro antiviolenza vandalizzato: Fondazione Comunitaria paga i danni

Il contributo di 2.000 euro è stato stanziato per permettere alle volontarie di proseguire la preziosa attività

28 gen 2022
paola arensi
Cronaca
I danni provocati dalla gang
I danni provocati dalla gang
I danni provocati dalla gang
I danni provocati dalla gang

Lodi, 28 gennaio 2022 - Dal furto alle prospettive future, il Centro antiviolenza di Lodi riparte grazie a Fondazione Comunitaria e tanti altri generosi. Dopo la razzia, ad opera di ignoti ancora senza nome, avvenuta il 17 gennaio nella segreteria della struttura, la presidente dell’associazione Orsa Minore Paola Metalla, che segue il centro di via Gorini a Lodi, gestito da volontarie, aveva espresso la propria amarezza. Quando una delle psicologhe che aiuta il servizio ha trovato i locali a soqquadro, lo sconforto, in vista delle conseguenti spese, è subito emerso. Lo scenario: muri imbrattati, serrature rovinate, oggetti gettati ovunque, beni sottratti. "Questa incursione è stata una esperienza davvero pesante – ha dichiarato la presidente - . Ci hanno rubato una piccola somma di denaro che avevamo in cassa, hanno portato via il contenuto dei pacchi dono, che avevamo preparato per dare sollievo alle nostre donne, hanno sottratto mascherine FfP2 e gel igienizzante, frugato in tutti gli scatoloni, rotto il telefono. Per fortuna non sono stati danneggiati gli archivi in cui teniamo documenti e dati, perché quello sarebbe stato ancora più drammatico".

Fondazione Comunitaria di Lodi, però, ha deciso di rispondere a questo appello e finanziato, con 2.000 euro, le riparazioni dei danni registrati. Un modo per ridare coraggio alle operatrici del Centro, l’unico accreditato di tutta la provincia. "Siamo felici di questo gesto – commenta la coordinatrice – perché ci consente di riprendere con fiducia la nostra attività". Che nel 2021 è stata significativa, come dimostrano i dati. “Nel 2020 avevamo avuto 250 contatti di persone in pericolo, con 179 casi presi effettivamente in carico e nel 2021 la situazione si è ulteriormente aggravata", sottolinea. I dati definitivi non sono ancora pronti, ma anche le cronache locali segnalano come la violenza contro le donne sia in continua crescita. Nel giro di un mese, ad esempio, il questore Nicolino Pepe ha comminato tre ammonimenti ad altrettanti uomini, che si erano resi colpevoli di violenze o minacce nei confronti delle loro compagne.

Il presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi Mauro Parazzi etichetta questa incursione come spregevole e spiega meglio il tempestivo intervento di sostegno: "Riteniamo che il nostro sia un intervento importante all’interno di una relazione di lunga durata, visto che da tempo sosteniamo l’attività del Centro antiviolenza - commenta -. Oltre che al ripristino della normale attività, ci auguriamo che possa aiutare nell’obiettivo di potenziare tutti i servizi del Centro. Per questa ragione rivolgo un invito a tutte le realtà e le istituzioni interessate a valorizzare questa struttura, perché si mettano in dialogo con la Fondazione in modo da valutare insieme con quali modalità si possa sostenere il loro lavoro in futuro".

Altri hanno dato la stessa lettura all’episodio: uno sguardo verso il futuro. Oltre che ricevere sostegno dalla Fondazione Comunitaria di Lodi, infatti, l’associazione ha raccolto solidarietà anche da aziende private che hanno offerto pacchi dono, aiuti pratici e che daranno sostegno per creare un sistema di allarme che eviti il ripetersi di eventi simili. Dal peggio, insomma, è derivato tanto amore e soprattutto, il territorio ha dimostrato la riconoscenza per l’impegno di queste donne. Fortunatamente, se non altro, durante la razzia, i malfattori non hanno trovato computer e dati sensibili che, a fine attività, vengono sempre portati altrove, per garantire massima sicurezza alle assistite.

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