Gli alberi crollati nella Cattedrale vegetale
Gli alberi crollati nella Cattedrale vegetale

Lodi, 19 novembre 2018 - La super perizia è in corso. I tecnici incaricati dal Comune sono a lavoro per esaminare le cause del crollo del 21 ottobre di una ventina delle 108 colonne della Cattedrale vegetale, opera d’arte all’aperto del maestro Giuliano Mauri. Sotto esame è finito il terreno dove sorge la Cattedrale sull’Adda e il legno delle colonne che hanno ceduto.

L'obiettivo dell’amministrazione comunale è di capire se oltre al maltempo può aver inciso un difetto di realizzazione della struttura inaugurata solo il 23 aprile 2017 e già danneggiata. Gli esiti dovrebbero arrivare a stretto giro, forse potrebbero essere pronti entro la fine del mese. Si punta comunque a effettuare l’intera perizia nel più breve tempo possibile perché gli accessi a tutta l’area che delimita la Cattedrale di Mauri sono bloccati per garantire la sicurezza dei cittadini provocando diversi disagi.

Tutto il tratto di pista ciclabile infatti non è più percorribile dal 27 settembre quando erano cedute altre due colonne a causa di un problema nel terreno. Un altro problema è la gestione delle colonne cadute che sarebbero dovute essere accatastate e spostate dalla zona, ma che a quasi un mese dall’incidente sono ancora lì vicino al resto della Cattadrale. La mancata manutenzione sembra però stia diventando un problema serio, che rischia di compromettere per sempre un’opera tanto apprezzata dai turisti provenienti da diverse zone della Lombardia.

Per il taglio del nastro era intervenuto critico d’arte Philippe Daverio. Per l’opera che porta la firma dell’artista lodigiano Giuliano Mauri, scomparso nel 2009, è stato decisivo l’impegno degli eredi che si sono riuniti nell’associazione che porta il suo nome, e del Comune di Lodi che nel 2015, sotto la guida dell’amministrazione comunale di centrosinistra, aveva dato il via libera alla realizzazione. L’investimento per la sua realizzazione è stato importante. La cattedrale vegetale di Lodi occupa un’area di 1.618 metri quadrati ed è composta da 108 colonne di legno che hanno il compito di proteggere altrettanti alberi di quercia e a formare cinque navate gotiche su un perimetro di 75 metri per 22.

Tutta la struttura che sarebbe dovuta essere inaugurata in tempo per Expo 2015, è costata oltre 400mila euro, tra fondi pubblici e privati. L’ultimo intervento che era stato realizzato nel periodo estivo ha permesso di installare il sistema di illuminazione per rendere fruibile l’opera anche di notte grazie al contributo della Fondazione Bpl.