La Cattedrale Vegetale con gli operai al lavoro

Lodi, 26 settembre 2018 - «La condizione della cattedrale vegetale è molto grave. Un fungo ha intaccato il terriccio e si è letteralmente mangiato il legno, che è diventato polvere. Il rischio è di dover sostituire le colonne, danneggiate non solo in superficie, ma anche in profondità».

Francesca Regorda, nipote di Giuliano Mauri, artista lodigiano dell’arte in natura, scomparso nel 2009, ideatore della cattedrale vegetale, si è detta ieri «molto dispiaciuta» per la situazione che ha comportato lunedì pomeriggio, complice anche il vento, mentre era in corso la registrazione di un video del rapper italiano ‘Izi’, il cedimento di due delle 108 colonne e il successivo transennamento di tutta l’area, ora inaccessibile perché ritenuta pericolosa. «È capitato proprio nel momento in cui c’era la troupe, che è stata allontanata: sono arrivate le forze dell’ordine (e gli assessori ai Lavori pubblici Claudia Rizzi e all’Ambiente Alberto Tarchini, ndr) e hanno blindato tutto – aggiunge Regorda –. Ci siamo accorti del problema questa estate. Esiste un trattamento per questo fungo e il Comune lo sta facendo. Inoltre circa una ventina di colonne visibilmente intaccate sono state sostenute con pali di ferro, come soluzione temporanea per arrivare poi alla sostituzione completa. Quelle cadute lunedì non lo avevano. Purtroppo il fungo ha intaccato gran parte della navata centrale della cattedrale, soprattutto il legno delle colonne portanti, anche se abbiamo notato che alcune piantine all’interno stanno soffrendo molto».

Il 7 agosto era ceduta una colonna, lunedì altre 2, rimosse poi ieri pomeriggio dal Comune. Nell’estate, dopo l’installazione a luglio dell’impianto di illuminazione, la cattedrale aveva ospitato alcuni eventi di Lodi al Sole: l’ultimo il 2 settembre. «L’opera non è sicura: come associazione chiediamo al Comune di creare un tavolo di lavoro e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile – prosegue Regorda –. La cattedrale è stata costruita nel 2016 poi, per una serie di motivi, non è mai stata fatta la necessaria manutenzione, primo punto che avevamo affrontato con la giunta Uggetti, poi col commissario, ora con la giunta Casanova. Le colpe sono di tutti e di nessuno: anche se fosse stata fatta da Mauri in persona, l’opera avrebbe bisogno di manutenzione, altrimenti è destinata al cedimento. Ora è arrivato il momento di intervenire a supporto di quest’opera già conosciuta in tutto il mondo; alcune piante potrebbero essere aiutate col semplice trattamento».

«Non appena l’ufficio tecnico avrà redatto il verbale del sopralluogo, verrà emessa un’ordinanza a tutela della sicurezza pubblica; nel frattempo l’intera zona, compresa anche la ciclopedonale, è stata interdetta al passaggio per mezzo di transenne – fa sapere il Comune in una nota –. L’amministrazione procederà inoltre a una verifica approfondita delle cause del danneggiamento».