Il taglio del nastro
Il taglio del nastro

Casalpusterlengo (Lodi), 19 maggio 2019 - Un emporio per aiutare chi ha più bisogno grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Taglio ufficiale del nastro ieri mattina a Casale negli ambienti del piano terra per il nuovo emporio solidale. Nella palazzina ex Scotti, dove al piano superiore ha trovato sede la Protezione Civile, ad aprirsi è stata «una nuova realtà – ha spiegato il parroco don Pierluigi Leva -. Ci vorrà tanta attenzione e la strada non sarà semplice, ma ci sono anche tanti aspetti positivi: tutta la città è vicina ora a chi ha bisogno, al povero, a colui che è senza lavoro, allo straniero, ognuno avrà sostegno. La vicinanza agli ultimi è stata sdoganata dalle sacrestie».

Don Pierluigi Leva che ha espresso poi un desiderio, «intitolare il centro a don Giovanni Nervo, fondatore della Caritas e nato a Vittadone». A gestire il centro saranno le Caritas delle parrocchie San Bartolomeo e Cappuccini, l’amministrazione comunale e il centro di raccolta solidale per il diritto al cibo. Ma come funzionerà l’emporio? «Non si consegnerà a chi avrà bisogno il classico pacco alimentare che tutti immaginano – ha ricordato Paolo Landi, presidente del centro di raccolta solidale -. Funzionerà come un market: ogni beneficiario avrà una tessera, mentre il bene da acquistare varrà un determinato numero di punti. In questo modo si vanno a soddisfare le esigenze delle persone, visto che coinvolte ci sono famiglie e fasce d’età differenti, e si responsabilizza anche la persona a gestire ciò che si ha a disposizione».

«Più delle parole qui contano i fatti e le opere, la collaborazione tra parrocchie, associazioni, volontari, pubblico e privato è qualcosa di bellissimo» ha affermato Carlo Bosatra, direttore della Caritas Lodigiana, appoggiato da Donatella Barberis, capoprogetto di Rigenerare Valore Sociale, «per me tutto questo rappresenta un’eccellenza» ha ricordato. Presente al taglio del nastro, oltre a fra' Carlo Fadin per la parrocchia dei Cappuccini, anche il sindaco Gianfranco Concordati. «Ringrazio tutti i volontari e tutti gli attori di questo splendido progetto» ha precisato.