I soccorsi
I soccorsi

Casalmaiocco, 15 settembre 2019 - Non è stato un miracolo. Si è salvato perché lo hanno salvato. Un bambino di quattro anni è precipitato da 8 metri di altezza ma due uomini gli hanno fatto da ‘cuscino’ e sono risciti ad attutire l’impatto al suolo. Il dipendente ventenne di un’area di servizio, in particolare, si è buttato dal tetto di un furgone per farlo cadere sopra di sé. È la spaventosa storia a lieto fine che ieri alle 9.10 ha tenuto col fiato sospeso Casalmaiocco, un paese in provincia di Lodi. I clienti del distributore di carburante Ip e autolavaggio, al chilometro 2+200 della strada provinciale 159, si sono improvvisamente trovati davanti una scena agghiacciante.
 
La cronaca: un bambino, improvvisamente, scavalca la paratia di un balcone al secondo piano di un palazzo e si trova in difficoltà. Angel Vargas di Sordio, 20 anni, argentino in Italia da 12, dipendente dell’impianto dove lavora da circa un anno part time perché studia informatica alle serali dell’Itis di Lodi e un cliente, un 51enne di Tavazzano soccorritore del 118 arrivato da poco per lavare l’auto, si guardano sgomenti ma non perdono tempo. Anzi, hanno l’intuito di muoversi nel modo giusto. Inizialmente i due uomini si avvicinano allo stabile e cercano di calmare il piccolo verbalmente. Il ventenne, intanto, sale sul tetto di un furgone Mercedes che stava lavando e aveva appunto spostato per raggiungere immediatamente il primo balcone e arrampicarsi fino al secondo, dove si trovava il bimbo attaccato alla balaustra. Purtroppo il piccolo non riesce a reggersi e dunque scivola di sotto, urlando disperato. In quel momento, con una lucidità e un’agilità incredibili, il giovane si lancia verso di lui a braccia aperte, lo afferra e carambola con lui sull’asfalto da circa tre metri di altezza, attutendone la caduta. Al suolo, infine, il colpo viene ulteriormente affievolito dal 51enne, che cerca di aiutare entrambi. Il bimbo si è procurato soltanto qualche graffio, salvandosi la vita, anche se è stato trattenuto all’ospedale di Lodi in osservazione in via precauzionale. 

Il piccolo ha subito parlato con gli ‘eroi’ e con i soccorritori dell’automedica di Lodi e della Croce bianca di Paullo, arrivati poco dopo la chiamata. Era molto spaventato.  Per fortuna però l’elisoccorso arrivato da Milano per lui non è servito, ed è presto rientrato. Ad avere la peggio il lavoratore-eroe, che si è ferito a un ginocchio, a un braccio e alla testa. «Sto bene, sto bene», ha detto ai parenti. Gli è stato messo il collarino ed è stato dimesso in serata dopo i vari accertamenti. I primi soccorsi li ha prestati, intanto, proprio il cliente 51enne che è anche volontario del 118. Ora le responsabilità sono al vaglio dei carabinieri di Tavazzano, arrivati sul posto con l’Unione di polizia locale nord Lodigiano. Sembra che il bambino sia sfuggito al controllo dei genitori: da capire dove fossero esattamente. La procura di Lodi ha aperto un’indagine per l’ipotesi di reato di abbandono di minori. L’iscrizione nel registro degli indagati riguarderà i familiari o il familiare che si riterrà avesse, nel momento della caduta, l’obbligo di custodia del minore. Stando a testimonianze acquisite, il bambino si sarebbe, infatti, trovato solo nell’appartamento al momento dei fatti. «Noi abbiamo un vero e proprio angelo in famiglia», ha detto il padre del giovane.