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31 mag 2022

Buzzi candidato sindaco: "Puntiamo su Adda e cultura"

Il docente ed ex assessore guida la lista Italexit alle elezioni del 12 giugno "Il capoluogo merita una sanità che risponda egregiamente ai cittadini"

31 mag 2022
paola arensi
Cronaca

di Paola Arensi

Tra i cinque candidati sindaci di Lodi c’è Stefano Buzzi, 66 anni,nato a Ravenna, docente universitario di ruolo, specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Già assessore nella attuale Giunta Casanova, con deleghe alle Politiche Abitative, corre per Italexit, per l’Italia con Paragone. "La Lodi che verrà sarà una città inserita in un panorama turistico e culturale di ampio respiro. Con queste fondamenta: valorizzazione delle risorse culturali e artistiche, con particolare riferimento alle personalità del passato che hanno dato lustro alla città, come Paolo Gorini e Ada Negri; sviluppo della Lodi Sotterranea, nonché esaltazione degli importanti edifici storici presenti (laici e non), con ovvia inclusione del territorio circostante, in un’ottica di percorso guidato spendibile anche per attività divulgative" anticipa.

Il candidato sogna anche "collegamenti con la città metropolitana di Milano: non solo in termini di mezzi pubblici, ma anche culturali, offrendo ai milanesi la possibilità di conoscere la bellezza del nostro territorio, promuovendo altresi l’immagine di Lodi come meta turistica anche al di fuori dei confini regionali e nazionali (con attività di promozione negli innumerevoli consolati presenti a Milano)". Buzzi ricorda anche Lodi come città fluviale: "Il nostro fiume deve essere al centro di attenzioni ambientalistiche e di promozione del territorio, che prevedano la conoscenza delle nostre eccellenze, tra cui quelle agro alimentari. Perché non si deve guardare al solo, seppur importante, segmento che attraversa la città, ma occorre integrarlo in un contesto regionale, potenziando la navigazione e le attività sportive. Appare chiaro che lo sviluppo delle sponde fluviali sia opportunità per la crescita di attività commerciali ed inclusive specie per i giovani". Lodi capoluogo di provincia, secondo Buzzi "merita una sanità adeguata, una struttura ospedaliera ambiziosa che possa rispondere egregiamente ed in tempi rapidi alle esigenze dei cittadini garantendonela salute e tutelando gli operatori sanitari. Il prossimo sindaco dovrà anche vigilare sulla qualità dell’aria, troppe volte compromessa dalle polveri sottili". "Lo sviluppo della città – conclude – deve partire dalla riduzione delle tensioni sociali: pertanto verranno potenziati i servizi abitativi permanenti e temporanei, questi ultimi ad oggi non presenti, per poter offrire un tetto a più famiglie, nel rispetto di quanto richiesto dalla Legge 16. Vorremmo anche il potenziamento degli operatori in ambito socioassistenziale per poter intercettare i bisogni delle fasce deboli il prima possibile".

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