di Mario Borra Gli splendidi borghi della Bassa si stanno organizzando per sfruttare i fondi regionali inseriti in un bando che scadrà il prossimo 12 marzo. L’obiettivo è riqualificare e strappare al degrado i propri “scrigni“, di alto valore storico e culturale, rendendoli fruibili. Le risorse sono riservate ai comuni con meno di trenta mila abitanti e con un borgo antico che abbia meno di tremila abitanti e la presenza di...

di Mario Borra

Gli splendidi borghi della Bassa si stanno organizzando per sfruttare i fondi regionali inseriti in un bando che scadrà il prossimo 12 marzo. L’obiettivo è riqualificare e strappare al degrado i propri “scrigni“, di alto valore storico e culturale, rendendoli fruibili. Le risorse sono riservate ai comuni con meno di trenta mila abitanti e con un borgo antico che abbia meno di tremila abitanti e la presenza di almeno il settanta per cento di edifici storici antecedenti al 1939.

San Fiorano ha già messo nero su bianco un maxi progetto per recuperare l’antico chiostro settecentesco del Mortorino (nella foto): ben 640 mila euro di intervento per strappare al degrado soprattutto gli affreschi della via Crucis, visibilmente danneggiati, con il rischio addirittura di scomparire per sempre. Ma non solo: il comune ha messo sul piatto anche la riqualificazione di via Garibaldi, cioè il proseguimento di via Pallavicino fino a piazza Roma, chiedendo fondi per 200 mila euro. "Speriamo di poterli avere per aprile così partiamo il prima possibile - ha detto il sindaco Mario Ghidelli -. Se poi avrò un avanzo di amministrazione, lo investirò sempre sul Mortorino".

Anche Ospedaletto ha puntato dritto sui fondi regionali dei borghi antichi (c’è un plafond regionale di 30 milioni di euro suddiviso in due annualità), preparando un progetto di recupero, adeguamento strutturale ed impiantistico del palazzo del Noviziato, facente parte dell’ex convento dei Gerolamini, sorto dopo il 1460: la cifra richiesta è di 900 mila euro. Senna Lodigiana invece punta le sue carte per la riqualificazione della splendida frazione di Corte Sant’Andrea, meta dei pellegrini della via Francigena. L’idea (costo un milione di euro) sarebbe quella di riqualificare la strada che conduce dall’arco fino alla chiesa accanto alla quale sorge l’ostello dei pellegrini e di ristrutturare l’imbarcadero, dove anticamente si passava il fiume Po. Senna ha deciso di partecipare anche ai fondi per la rigenerazione urbana (100 milioni di euro) per creare un infopoint dedicato a chi percorre la via della fede all’interno di uno stabile comunale alla frazione Guzzafame.