La prima riunione del Consiglio provinciale rinnovato
La prima riunione del Consiglio provinciale rinnovato

Lodi, 9 novembre 2018 - Il progetto per installare gli autovelox su tutta la Provincia è già partito. Dal 2019 le principali strade saranno monitorate dai rilevatori di velocità. Si tratta di una scelta della Provincia che ieri é stata illustrata in Consiglio durante la prima seduta con i nuovi componenti eletti una settimana fa. Nel bilancio anche un capitolo che prevede 1,4 milioni di entrate per sanzioni stradali nel biennio 2019/2020 (negli altri anni la previsione è stata di 45mila euro). «Siamo l’unica provincia che non utilizza questo strumento per monitorare la velocità sulle nostre strade – spiega il presidente Francesco Passerini – Non sarà una vessazione ma un controllo, una tutela per i cittadini. Ma anche un modo per riuscire a portare soldi nelle casse della Provincia da reinvestire nella gestione delle strade».

In un Consiglio inedito, senza i consiglieri del Pd che non sono riusciti a presentare la lista per un errore tecnico, si è discusso per la seconda volta del documento che chiude con un milione e mezzo di disavanzo strutturale. Si tratta di una voce legata all’ex Patto di stabilità e che potrebbe portare sanzioni. A pesare sui conti dell’ente di via Fanfulla sono i 1,9 milioni di euro che la Provincia dovrà restituire a rate a partire dal 2019 alla Regione. La Provincia si prepara anche a investire per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e altri ragionamenti sono in corso sul tema del centro per l’impiego che aprirà nella sede provinciale tra qualche settimana. «Stiamo approvando un bilancio sano – dice Passerini – Non siamo ricchi, ma stiamo lavorando per migliorare l’ente. Previsti anche interventi per le scuole e le strade».

Il Pd, che è rimasto fuori dalle ultime elezioni per un difetto nell’autenticazione delle firme della lista, ha confermato la sua contrarietà: «Si tratta di un bilancio sbagliato, costruito male, che verrà approvato nonostante il parere negativo del dirigente finanziario. Il pareggio viene garantito solo utilizzando per la spesa corrente l’avanzo del 2017, mentre le norme di finanza degli enti locali richiedono il pareggio tra le entrate e le uscite dell’anno di competenza. L’amministrazione provinciale di centrodestra fa quindi un salto nel vuoto, oltretutto lasciando irrisolti molti gravi problemi».