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10 mag 2020

Passaggio da Auchan a Conad, spazi dimezzati all’ipermercato

Passa da 10.300 a 5.900 metri quadrati. I dipendenti preoccupati dagli esuberi

paola arensi
Cronaca
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Una recente protesta per la fusione Auhan Conad

San Rocco al Porto (Lodi), 10 maggio 2020 -  Più drastico del previsto il ridimensionamento dell’Auchan di San Rocco dovuto al passaggio a Conad: "I dipendenti sono preoccupati, non conosciamo il numero degli esuberi e c’è molta incertezza per il futuro". Auchan passerà a Conad con un ridimensionamento del punto vendita di San Rocco da 10.300 metri quadrati a 5.900: "Quasi la metà, i lavoratori sono spaventati perché non conosciamo ancora i numeri degli esuberi".

Graziella Longhi di Santo Stefano, della segreteria Filcams Cgil e dipendente dell’ipermercato di San Rocco, all’interno di Belpò, descrive l’ultima angosciante notizia in arrivo da un lungo periodo di trattative. Si sta infatti riavviando, dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria, l’iter del passaggio di Auchan a Conad.

«Le parti hanno comunicato al personale, che per ora fa ancora parte di Margherita distribuzione, e dovrebbe passare a Conad, i dettagli del già annunciato ridimensionamento del sito che quindi sta passando, con la prima parte dei lavori, da 10.300 a 5.900 metri quadrati. Conad negli incontri aveva già spiegato che il problema grosso erano gli iper e non voleva stare sopra i 7mila metri quadrati. Per San Rocco sarebbe già stata una bella botta, ma oggi la situazione è ancora peggiore. Chi viene all’Auchan in questi giorni già vede banchi vuoti in allestimento, si sta stringendo". È aperta una mobilità volontaria e resta la cassa integrazione straordinaria per tutto il 2020 antecedente al Covid (chiesta da Conad su tutti i punti vendita italiani rimasti per affrontare il passaggio fino al 2012).

«Noi sappiamo del ridimensionamento ma non abbiamo il numero degli esuberi, non sappiamo quale sarà il piano industriale – osserva Longhi – La parte che non si utilizzerà più del supermercato non si capisce se sarà affittata a terzi, che magari riassorbirebbero il personale, oppure no". Poi dalla segreteria del sindacato concludono: "Tutto questo avverrà entro metà luglio. Non si sa se per eseguire i lavori sarà necessario chiudere l’ipermercato o lo si farà con le vendite aperte. Spero ce lo comunichino". Per molte famiglie quindi, o anche lavoratori monoreddito, si profilano mesi di angoscia. La speranza è che si faccia chiarezza quanto prima sul loro futuro.

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