Erminio Ampisio, referente Figc di Lodi
Erminio Ampisio, referente Figc di Lodi

Lodi, 8 giugno 2019 - «Uscendo dalla doccia ho visto la basculante aperta e una mano con un telefonino bianco che mi riprendeva». È quanto ha scritto un arbitro donna di appena 20 anni nel referto che ha poi consegnato alla procura della Figc. Lo sgradevole episodio è successo domenica 2 giugno intorno alle 20, al termine di una delle partite del Trofeo Città di Lodi per squadre under 15 ospitato dal Fanfulla. Alcune persone, non identificate, sarebbero salite su una scala per filmare o fotografare, da una finestra, l’arbitro donna negli spogliatoi. Un episodio definito «inqualificabile» dal giudice sportivo che ha trasmesso gli atti alla procura della Figc, riservandosi di prendere decisioni disciplinari a carico dei responsabili e delle società al termine delle indagini di rito.

Domenica allo stadio Dossenina di Lodi nell’ambito della manifestazione organizzata dalla storica società Fanfulla che ha coinvolto le squadre giovanili di una ventina di società (dalla categoria Allievi 2003 ai Primo calci) si sono disputati due triangolari con sei squadre coinvolte e altrettanti arbitri che ruotavano, davanti a una sessantina di spettatori. Si tratta di un caso, su cui le indagini sono appena iniziate, che ha scosso molto l’ambiente lodigiano. Il fischietto «è una ragazza di Lodi che si è appena affacciata ad arbitrare i giovani - spiega il referente della Figc Lodi, Erminio Ampisio -. Ed è anche brava. Ho saputo che dopo quello che è accaduto non è tranquilla. È un episodio molto grave che noi abbiamo saputo dal referto che l’arbitro ha compilato alla fine della partita Fanfulla-San Colombano. A questi livelli, a ridosso del periodo di scuola calcio, un fatto del genere non può accadere. Sono davvero sconvolto perché un fatto del genere non era mai capitato».

Appena accaduto l’episodio la ragazza era uscita dalla spogliatoio urlando e in lacrime. Per questo i dirigenti delle squadre presenti erano intervenuti a calmarla e consigliando all’arbitro di presentare denuncia. Il fanfulla però esclude che possa essere coivolto qualcuno della formazione lodigiana. «È una questione che anche a noi dispiace molto - spiega Claudio Lunghi, il dirigente responsabile del settore giovanile del Fanfulla -. Noi abbiamo bloccato tutto, abbiamo fatto intervenire tutte le squadre. Abbiamo cercato di ricostruire la questione. I miei ragazzi, quelli del Fanfulla, erano in campo a giocare l’altra partita, quella contro l’Atletico Sangiuliano, dopo aver finito la partita contro il Sancolombano. Abbiamo controllato tutti i telefonini di tutte le squadre interessate per capire cosa che è accaduto. Ma non è emerso nulla. Aspettiamo le indagini della Procura». Sulla vicenda, vista la gravità, già si parla di pena esemplare. Ma prima bisognerà individuare i responsabili.