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12 mag 2022

"Il Comune non ha alloggi? Li può reperire dai privati"

L’Assemblea per il diritto alla casa torna a reclamare un tetto anche transitorio per il mungitore 51enne con tre bambini piccoli che il 20 giugno sarà sfrattato

laura debenedetti
Cronaca
La protesta dei manifestanti con striscioni e megafoni sotto al Broletto
La protesta dei manifestanti con striscioni e megafoni sotto al Broletto

Lodi - ​«Se il Comune non ha a disposizione case popolari transitorie, può procedere a un avviso pubblico per reperire alloggi da privati". L’Assemblea per il diritto alla casa di Pavia torna a reclamare una sistemazione abitativa anche provvisoria per il mungitore 51enne egiziano Attalla Wassel, in Italia dal ‘92, rimasto senza lavoro e senza casa con tre figli minorenni nati in Italia. Wassel abita da 18 mesi in un appartamento messo a disposizione nel Lodigiano dal Comune di Lodi, tramite Caritas e Progetto Insieme. Ma il 20 giugno scatterà lo sfratto, pena il pagamento di 50 euro al giorno. Gli aderenti all’Assemblea, con striscioni e megafoni, avevano manifestato sabato sotto il Broletto. Martedì la replica del Comune: "Alloggi non ce ne sono", disponibile però a garantire "massima disponibilità per prolungare o adeguare le forme di supporto".

«Per quanto riguarda la soluzione transitoria, la famiglia ha presentato domanda perché soddisfa i requisiti, cioè essere in graduatoria per la casa popolare e in emergenza abitativa – rimarca Alberto De Lorenzis, dell’Assemblea per il diritto alla casa. Se il Comune non ha abitazioni a disposizione, la soluzione non è sfrattare gli indigenti, rimarca De Lorenzis, ma "procedere a un avviso pubblico per reperire da privati alloggi da destinare a servizi abitativi transitori, come da normativa regionale".

E torna dunque a chiedere "con urgenza una casa popolare transitoria, che risolverebbe il problema ed eviterebbe proposte e comportamenti inopportuni e discriminatori da parte dell’Amministrazione". L’ente aveva spiegato che per "assicurare la continuità assistenziale" tramite i Servizi sociali era disponibile ad anticipare un’eventuale caparra d’affitto di una casa individuata da Wassel. "Senza un contratto di lavoro come garanzia nessun privato affitta, per questo insistitiamo sulla casa transitoria che invece non richiede garanzie – sottolinea De Lorenzis – Se gli alloggi li reperisce il Comune sul mercato è l’ente stesso ad anticipare le spese al privato e l’inquilino è in subaffitto con un canone ridotto".

Sul progetto del Comune di finanziare con fondi del Pnrr il recupero di alloggi, De Lorenzis conclude: "Benvengano le ristrutturazioni, un dovere del Comune di fronte all’emergenza abitativa, però non sono soluzioni a breve termine. All’ultimo bando comunale sono state presentate 325 istanze di cui 77 da nuclei in condizione di indigenza residenti a Lodi e 44 da famiglie di indigenti residenti in altri Comuni".

 

 

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