Orio Litta (Lodi), 10 marzo 2014 - Taglio del nastro, ieri mattina, alla grangia dei Benedettini di Orio Litta reduce da ristrutturazione. L’intensa giornata è iniziata alle 9 con un pellegrinaggio di 25 persone, in arrivo da Ivrea, Foligno, Novara, Orio Litta e lodigiano in genere, che hanno camminato da Camporinaldo di Miradolo Terme, nel Pavese, fino al comune francigeno. «Dieci chilometri di percorso per fare penitenza, riflessione di fede, pensare alla Quaresima e anche all’Expo 2015 in cui si parlerà di cibo senza dimenticare, come dice l’arcivescovo cardinale Scola, che il pane combatte la fame ma servono anche altre azioni, come queste, per avvicinarsi a Dio» ha detto il vescovo di Lodi Monsignor Giuseppe Merisi mentre benediva la struttura. Il sindaco Pierluigi Cappelletti, che ha tagliato il nastro, ha ricordato che «accogliamo pellegrini dal 1996 e nel 1999 è nato un apposito Comitato d’accoglienza». «Ora che la sede del nostro ostello comunale è stata rimessa a nuovo, tutti staranno sicuramente meglio» ha aggiunto.

All’inaugurazione hanno partecipato moltissime persone tra cui il maresciallo della stazione locale dei carabinieri Osvaldo Niglio, sindaci del territorio, il vice presidente dell’Associazione europea vie Francigene Francesco Ferrari e da Ivrea, nel Torinese, una rappresentanza dell’Associazione La via Francigena di Sigerico composta da Roberto Billia, che ha donato una maxi raffigurazione in compensato e materiale di recupero di un pellegrino, Riccarda Azzi Maria Vittoria Bianco e Ilario Zanadini. I pellegrini “romei”, a Orio Litta, sono in costante aumento. «Dai 152 del 2009 ai 481 dell’anno scorso, segno che l’accoglienza funziona» hanno ribadito gli amministratori presenti.

Il prpgetto, da 300 mila euro, agli oriesi è costato solo 30 mila euro grazie a finanziamenti ottenuti da: Fondi Emblematici Cariplo per il 50%, da Regione Lombardia per il 25%, da Provincia di Lodi per il 12%. Inoltre c’è stato un contributo di 10 mila euro da Fondazione Banca Popolare di Lodi. Nell’edificio è stata rifatta la copertura, per evitare che piovesse all’interno, o sono stati realizzati doppi servizi, suddivisi per uomini e donne, raggiungibili al piano di sotto con un ascensore interno. I posti letto sono raddoppiati e sono diventati adesso 15. Non mancano spazi polifunzionali per cittadini e associazioni. Il sindaco Cippelletti ha concluso «ringraziando le volontarie che in questi giorni, a costo zero, hanno ripulito la grangia e le donne dell’Associazione».

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