Il presidente Marco Tajana
Il presidente Marco Tajana

Legnano (MIlano), 23 giugno 2019 - Non si è spenta in città l’eco della vicenda senza lieto fine dei Legnano Knights nel campionato di A2 i tifosi biancorossi sono rassegnati ma anche sereni, perché consapevoli che è stato fatto tutto il possibile per provare a salvare la nave dal naufragio. Specialmente nella frangia del tifo più colorata e appassionata del Palaborsani, quella della Gioventù Forgiata, regna sovrana la consapevolezza che più di così veramente stavolta non si poteva fare, considerato che la città sta pagando anche limiti storici cronici, come l’assenza di un palazzetto dello sport rinviato da decenni e mai realizzato.

«Rammarica – commenta Marco Allieri, grande appassionato e intenditore di basket – che le istituzioni e la politica cittadina trasversalmente non supportino lo sport e quindi non solo il basket come forse davvero meriterebbe anche per la sua funzione sociale tra i giovani e visto il grande coinvolgimento che si è creato in questi anni. È un tema che manca nell’agenda politica. Noi tifosi non possiamo perciò non essere grati e riconoscenti al presidente Marco Tajana e ai suoi collaboratori per quello che hanno fatto, rilanciando la palla spicchi come mai era avvenuto e di riflesso il nome di Legnano in tutta Italia». «Sono tanti i momenti belli condivisi, le vittorie, le trasferte e non li dimenticheremo mai assieme a tutti coloro con cui li abbiamo vissuti  in tutti questi anni con le sofferenze per le sconfitte e i momenti difficili: la pallacanestro è uno sport meraviglios o. Grazie ai Knights abbiamo avuto la fortuna di vedere partite memorabili» sottolinea. 

Anche Tino Patano che non si è mai perso una partita dei Knights sventolando il bandierone del Bar Grillo dove si ritrovano i tifosi biancorossi con un angolo a loro dedicato, osserva: «Di miracoli il nostro presidente Tajana non poteva davvero farne. Dobbiamo dire solo grazie a lui e ai suoi collaboratori per quello che ci hanno fatto vivere e comunque abbiamo concluso a testa alta, salvandoci sul campo». «Non riuscirò per motivi di lavoro a vedere la C Gold se giocherà il sabato - aggiunge – ma spero che vinca il campionato e così con la B si tornerà a giocare la domenica e potrò seguire i biancorossi»