Legnano (Milano), 5 febbraio 2018 - Da "oggetto misterioso" a pedina preziosa. Tanto che quando il coach Eraldo Buonavita l'ha tolta dal taraflex per far posto a una più in ombra Bartesaghi in tanti hanno mugugnato. E' la seconda vita di Cristina Barcellini, sorpresa di questa Sab Legnano della nuova gestione Buonavita insieme alle ritrovate Amanda Coneo e Alice Degradi. Barcellini ha grinta, ha talento, ha senso della posizione. E finalmente lo ha anche dimostrato in maglia giallonera, risultando molto incisiva soprattutto da posto 2. Cristina Barcellini e Jaroslava Pencova

Avvistata al PalaBorsani negli ultimi giorni della gestione del tecnico Andrea Pistola, Cristina Barcellini all'inizio non ha convinto. Anzi. Le sue prime uscite con la Sab sono state disastrose. Tanto che in molti si interrogavano sulla sua reale utilità. Dilemma risolto nelle ultime due partite, durante le quali la ex Pantera della Imoco Conegliano ha finalmente mostrato di essere inserita nei meccanismi di gioco della squadra. Sei punti nel derby vinto contro la Unet E-Work Busto Arsizio e 13 nel match perso al tie-break con la Liu Jo Nordmeccanica Modena: la schiacciatrice è decisamente in rampa di lancio. E chissà cosa sarebbe successo se Buonavita non l'avesse sostituita proprio durante gli scambi decisivi del quinto set al PalaBorsani con Modena. 

Le speranze di salvezza della Sab Legnano in questo campionato sono appese a un filo - Legnano ora è penultima in coabitazione con la Foppapedretti Bergamo a 15 punti, due in meno rispetto alla Pomì Casalmaggiore -, ma il fatto di avere una Amanda Coneo in forma smagliante, una Alicia Ogoms e una Jaroslava Pencova che a muro e in attacco non si risparmiano mai, una Alice Degradi che si getta con gli occhi della tigre su ogni pallone e una Cristina Barcellini finalmente più sicura e capace di mettere a terra punti preziosi e ricevere con grinta e precisione potrebbe rendere il compito più semplice. Sicuramente rende questo finale di stagione decisamente divertente.