Il sindaco Gianbattista Fratus
Il sindaco Gianbattista Fratus

Legnano (Milano), 11 luglio 2019 - Strada aperta per il voto a Legnano nella prossima primavera, anche se la decisione definitiva sul ricorso presentato dal Comitato per la Legalità ancora latita ed è stata rimandata in là nel tempo: il tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto la richiesta del Comitato e sospeso i decreti di surroga dei consiglieri, in primis quello di Mattia Rolfi, che avevano permesso al governo di Gianbattista Fratus di rimanere in carica.

La sospensiva rimanda poi alla discussione nel merito che avverrà addirittura il 15 gennaio del 2020. Una discussione che, tenute in considerazione le motivazioni già accennate nella decisione di ieri, non dovrebbe lasciare spazio a interpretazioni. Accogliendo la domanda cautelare, infatti, il tribunale fa diretto riferimento ad alcuni elementi: “il potere di surroga risulta esercitato in modo illegittimo, perché riferito ai componenti di un organo collegiale privo del quorum costitutivo, in base alla disciplina statutaria di riferimento - viene spiegato -... del resto, fermi restando i necessari approfondimenti da riservare alla fase di merito, non pare riferibile al difensore civico regionale il potere sostitutivo esercitato nel caso concreto, trattandosi, ai sensi dell’art. 117, comma 2 lett. p), Cost., di un potere correlato alla funzione di controllo riservata allo Stato”. Insomma, l'intervento del difensore civico regionale Carlo Lio, che diede il via alle surroghe, non era motivato. Detto questo, il tar fa anche notare che “la revoca delle dimissioni da parte del Sindaco del Comune di Legnano rende attuale e concreto il periculum in mora dedotto dai ricorrenti e riferito al pregiudizio, derivante dagli atti impugnati, all’interesse giuridicamente rilevante di cui sono portatori”. Tutto fermo, dunque, in attesa del 15 gennaio ma il cammino è ormai segnato.