La protesta davanti al municipio
La protesta davanti al municipio

Legnano (Milano), 8 giugno 2019 - Tutti in piazza per chiedere le dimissioni. Dei consiglieri comunali rimasti in carica, ma anche e soprattutto del sindaco Gianbattista Fratus. Che proprio giovedì pomeriggio le ha revocate. Comitato Legalità a Legnano, ma anche diversi esponenti politici del territorio e anche alcuni cittadini. Pochi, a testimonianza del fatto che questa bagarre oltre a fare il male della città di Legnano non sta attirando particolarmente l’attenzione di chi a Legnano vive e lavora. E proprio questo dovrebbe essere il dato che fa maggiormente riflettere. "Dimissioni, dimissioni" è il grido che si è levato dal piazzale antistante il municipio. "È la morte della politica - sentenzia Enrico Cozzi, già sindaco di Nerviano e attuale segretario metropolitano del Partito Democratico -. È protervia, cecità rispetto a quello che è successo. Questa città ha sopportato oltremodo questa situazione paradossale, che non ha capo nè coda".

E infine una stoccata proprio a Gianbattista Fratus: "Lui ha sempre parlato di stile Legnano. Non c’è che dire: che stile con questa decisione. Diciamo che non si sta comportando come ha sempre predicato". "È vergognoso che abbia deciso di revocare le dimissioni" affermano dal Comitato Legalità a Legnano, che dietro a questa decisione vede un disegno politico leghista ben preciso. Figure politiche, ma anche cittadini che hanno scelto di informarsi e hanno sentito l’esigenza di vederci più chiaro. Italiani e non. Come Aleks Vulaj, albanese in Italia da dieci anni è molto attivo in tutto il territorio con l’associazione "Il ponte dell’unità". "Sono riuscito a parlare una sola volta con il sindaco Fratus - racconta -. Ho sempre invitato lui e la sua Giunta agli eventi che abbiamo organizzato con l’associazione, ma ha sempre sostenuto di avere molti impegni e quindi non abbiamo ma potuto avviare una collaborazione come invece era avvenuto con l’Amministrazione comunale precedente. Che la città di Legnano sia nota sui giornali per fatti come quelli di cronaca delle ultime settimane è davvero molto triste".

L’interrogativo maggiore adesso riguarda il futuro. Cosa succederà, vista la revoca delle dimissioni da parte del sindaco? "Si rischia che la prossima volta in cui sarà convocato il Consiglio comunale dovremo farlo a casa di Fratus, se non vengono revocati gli arresti domiciliari al sindaco" ironizza qualcuno davanti a Palazzo Malinverni.