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I profughi accendono il Consiglio comunale di Villa Cortese

Una mozione con richiesta di impiego dei richiedenti asilo per lavori socialmente utili fa scattare la bagarre politica

di CHRISTIAN SORMANI
Ultimo aggiornamento il 1 dicembre 2017 alle 20:18
Il sindaco Alessandro Barlocco

Villa Cortese (Milano), 1 dicembre 2017 - Mastica amaro il consigliere comunale di "Nuovamente Villa", Alessandro Di Vito, dopo la bocciatura in Consiglio della mozione in cui si chiedeva l'impiego dei richiedenti asilo per lavori socialmente utili e gratuiti. Una bocciatura comunque di fatto a metà, visto che poi la mozione è stata presentata in un'altra forma. "Per far passare la proposta del nostro gruppo ci è stato chiesto l’irricevibile, ovvero eliminare qualsiasi riferimento contenuto nel testo della mozione ai costi sostenuti dallo Stato e quindi anche dai nostri concittadini, per l’emergenza migranti. Inoltre è stata messa al voto una contromozione presentata all’istante della maggioranza che noi non abbiamo mai visto e di cui non abbiamo ancora il testo".

Il sindaco Alessandro Barlocco spiega: "Nella sostanza eravamo d'accordo, ma all'interno della mozione c'erano diverse incongruenze e aspetti imprecisi. Si faceva riferimento ad un altro sistema rispetto a quello previsto sul nostro territorio. Il nostro sistema è un sistema di secondo livello che comprende persone che hanno già riconoscimento di protezione e che entro sei mesi debbono trovare autonomia abitativa e lavorativa in modo da svincolarsi. La mozione presentata da Di Vito aveva poi carattere politico. L'abbiamo ripresentata correggendo le imprecisioni e facendo delle controproposte".
 

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