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Magenta, il trasloco dell'asilo Giacobbe infiamma l'estate

Botta e risposta fra gli esponenti del Pd e il vicesindaco

di FABRIZIO VALENTI
Ultimo aggiornamento il 1 agosto 2018 alle 16:15
La scuole elementare Santa Caterina di Magenta

Magenta (Milano), 1 agosto 2018 - «L’associazione Giacobbe è una realtà importante per la nostra comunità. Sappiamo tutti che l’immobile di via Cavallari è gravato da numerosi problemi. Nessuna Amministrazione che si è succeduta in questi anni  è esente da responsabilità. Non condivido la chiusura dell’edificio. L’associazione non ha un euro per sistemare la scuola, che in ogni caso non è inagibile. Servono 150-200 mila euro per rifare il tetto, ma io avrei fatto un investimento lì sennò questo asilo sarà abbandonato e Magenta perderà un pezzo importante della sua storia». Le critiche degli esponenti del Pd Paolo Razzano ed Enzo Salvaggio riguardano il tormentone dello spostamento delle tre sezioni dell’asilo Giacobbe all’interno del plesso della Santa Caterina da settembre.

Ma il vicesindaco e assessore al Bilancio e Politiche educative Simone Gelli ha difeso la variazione di bilancio da 70mila euro destinati all’adattamento di una parte delle Santa Caterina per accogliere i 75 bambini dell’asilo: «Siamo attenti al problema di via Cavallari. Abbiamo aperto un tavolo di confronto con la proprietà, sono in corso dei ragionamenti sui bisogni effettivi della scuola a Magenta. Anche sulla Santa Caterina e sul relativo trasferimento tutto è stato fatto d’accordo con la dirigenza scolastica: se fossero emerse delle criticità saremmo stati i primi a fermarci».

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