Nerviano Medical Sciences
Nerviano Medical Sciences

Nerviano (Milano), 5 dicembre 2018 -  Nove mesi. Alla fine di marzo Nerviano Medical Sciences, centro di ricerca oncologica farmaceutica fra i più prestigiosi nel mondo, ha vissuto una svolta storica: il passaggio di proprietà dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica ai cinesi di Hefei Sari V-Capital Management. Dalla chiusura dell’affare sono trascorsi nove mesi, periodo nel quale i cambiamenti sono stati molti. A capo di Nms c’è ancora il presidente Andrea Agazzi, insieme a lui hanno fatto ingresso nella società i cinesi Ying Shao, amministratore delegato di Nms Group, Guoxian Wu, amministratore delegato di Nerviano Medical Sciences, e Frank Xiaodong Gan, capo dello sviluppo globale clinico di Nerviano Medical Sciences.

Agazzi, Sari è un partner decisamente ingombrante. Come ha preso il mercato l’ingresso di questa realtà cinese in Nms?  Andrea Agazzi, presidente di Nms

«Il partner è ingombrante, però i nostri interlocutori sono abbastanza abituati a trattare con colossi internazionali. Ci hanno chiesto informazioni, abbiamo incontrato i nostri principali partner nella ricerca e nei servizi. Quello che è piaciuto maggiormente sono stati il risanamento finanziario dell’azienda e il nuovo slancio manageriale dato dalla proprietà».

Su cosa avete già agito in questi primi mesi?

«Il nostro organico era abbastanza datato sia come età media dei lavoratori sia come età aziendale. Tra giugno e luglio abbiamo firmato, confrontandoci con i sindacati, un piano di prepensionamento che farà uscire da Nma una sessantina di persone da qui a 18 mesi. Attualmente i dipendenti sono circa 400. Il numero scenderà a circa 380, per poi risalire a circa 420. In passato, vista la situazione finanziaria difficile di Nerviano Medical Sciences, i ricercatori più quotati preferivano magari aziende che dessero loro maggiori garanzie sugli stipendi, oggi Nerviano ha acquisito un maggiore appeal e quindi è necessario per noi fare spazio a nuove risorse».

L’era Sari ha già visto Nms sbarcare su nuovi mercati?

«È prestissimo per dire se le cose stanno andando bene oppure no, però qualcosa si sta muovendo e anche velocemente. Qualche primo accordo con realtà cinesi è già arrivato. Ne abbiamo stipulato uno con la China Pharmaceutical University, realtà prestigiosa di Nanchino con la quale ci scambieremo competenze e ricercatori».

A far diventare ulteriormente famoso Nms nel mondo è stato Entrectinib, importantissimo farmaco nato e cresciuto a Nerviano che ha una grande efficacia contro alcuni tipi di tumore e che ora è di proprietà di Roche. A che punto siamo con la sua diffusione?

«Entrectinib sarà sul mercato nel 2019, pronto ad andare nelle farmacie degli ospedali. Sono serviti anni, ma lo sviluppo sta andando come previsto».

E pensare che c’era chi voleva vedere Nms chiuso...

«C’è orgoglio per quello che abbiamo fatto, ma non voglia di rivalsa. Fare ricerca è come correre la maratona: si ha bisogno di tanto tempo e bisogna avere la possibilità di correre con il proprio ritmo. Un concetto non facile da capire per chi vede dall’esterno».