Peo Albini de La Nuova Terra

Legnano (Milano), 15 ottobre 2017 - Peo Albini è alle prese col suo passatempo preferito, la lettura. "Sto leggendo “Patria“, dello scrittore spagnolo Fernando Aramburu», racconta. Una storia densa che intreccia politica e famiglia, con molti riferimenti all’attualità dell’autonomia dei popoli". Legnanese d’adozione (i natali a Busto Arsizio), settantenne di forte sentire, Peo Albini è l’anima della libreria Nuova Terra. Un tempo a ridosso della basilica, oggi in via Giolitti, la Nuova Terra è un pezzo di storia cittadina, una certezza per chi cerca rifugio, consolazione, slancio, energia vitale per andare avanti nel libro stampato. Albini dietro al bancone consiglia, indirizza, fa ricerche al computer, prenota. E ultimamente fa arrivare gli scrittori nella sua «casa», come la chiama lui. In estate ne ha chiamati tre, a ragionare sul tema del viaggio, e ora lancia due cicli di incontri, e già sta programmando serate fino a maggio 2018.

Albini, che sta succedendo alla Nuova Terra?

«Succede che la libreria è da sempre un riferimento significante per contenuti e proposte. Bisogna però che la libreria non sia concepita come luogo sacro, ostico, difficile. Bensì deve diventare spazio sempre più fruibile, dove venire, vedere, ascoltare. Dove ci sente accolti. Deve essere una possibilità per ciascuno di noi. La libreria per ricominciare a pensare, per non accomodarsi sull’usuale».

Sono due i cicli di incontri che sono stati messi a punto: «4 incontri in libreria», giunto a metà del suo percorso, e «Musica da sfogliare», specificatamente dedicato ai libri che parlano di musica e musicisti, realizzata in collaborazione con M/AC, Mescalina Associazione Culturale, coordinata da Gianni Zuretti.

"Sì, è così. Solo nella prossima settimana avremo tre serate, sempre alle 21. Incominciamo martedì presentando il libro di Pino Bravin "Racconti di terra, di lago, di fieno" (ed. La memoria del mondo). Dialogherà con Gigi Marinoni e sarà accompagnato dalla fisarmonica di Lucia Picozzi. Giovedì avremo con noi monsignor Giuseppe Angelini, in occasione dell’uscita del suo libro «La libertà a rischio», le idee moderne e le radici bibliche (ed. Queriniana). Verrà «interrogato» da Alessandro Zaccuri, scrittore e giornalista. Venerdì invece nuova tappa di «Musica da sfogliare», con Massimo Bonanno che ci farà conoscere il suo volume «The Rolling Stones 1961- 2016», la storia, i dischi, i grandi live".

E sul lungo percorso, qualche anticipazione?

«A novembre Giuseppe Lupo presenterà "Gli anni del nostro incanto" (Marsilio). A gennaio tornerà Gianni Vacchelli con sette incontri sui Promessi Sposi. E poi un ciclo di incontri sull’economia, per capire cosa sta avvenendo in Europa e nel mondo».

Se volete provocare Albini, ditegli che comprate i libri nella grande distribuzione: vi intratterrà per un paio di ore. Diversamente varcate la soglia di via Giolitti 14, o leggete il programma completo al sito www.nuovaterra.it.