Ztl di via XXV Aprile, segnaletica ingannevole
Ztl di via XXV Aprile, segnaletica ingannevole

Legnano (Milano), 12 giugno 2018 - Si inizia tra un mese, il 10 luglio, con il primo ampliamento «naturale« della zona a traffico limitato già esistente; poi si proseguirà con un ulteriore allargamento sostanzioso dfa attuare entro il 2022, portando avanti di pari passo un programma di riqualificazione generale dell'area che partirà ad agosto e ha il suo orizzonte temporale ultimo in un decennio.

Dopo che da palazzo Malinverni il progetto della nuova "Ztl allargata" era filtrato in maniera frastagliata e incompleta, ieri a presentare ufficialmente gli interventi hanno pensato l'assessore alle Opere pubbliche Laura Venturini e il progettista Ermanno Ranzani, affiancati dal primo cittadino, Gianbattista Fratus. Una presentazione dovuta, perché nelle parole spese dai tre l'operazione che interesserà il centro città sarà il punto di partenza di un intero progetto di rilancio della città. Il primo passaggio, dunque, sarà la chiusura al traffico di un'ulteriore area del centro, un intervento che sarà attivo prima della metà di luglio. Pur trattandosi di un'evoluzione quasi naturale di ciò che già è operativo nei fine settimana, la chiusura definitiva al traffico di via XXV Aprile e del tratto di corso Magenta che arriva sino a via Corridoni ha comunque già causato qualche mugugno. Una discussione aperta, ma una decisione che, a detta di Ranzani, si appoggia su un sistema viabilistico e di parcheggi che può reggere questo cambiamento e che, soprattutto, non ha alternative.

«Il punto di partenza è costituito dalla necessità di riorganizzare una ztl che ormai è attiva da 12 anni e ha bisogno di essere riguardata, sottoposta a nuova cura e per la quale servono certamente ampliamenti - ha detto Ranzani -. Il centro ha un sistema di parcheggi che ben funziona ed è struttturato correttamente: si comincia con il primo passo che è l'estensione a via XXV Aprile e corso Magenta e sul quale ci sentiamo sicuri. Sarà solo il punto di partenza«. La proposta di nuovo perimetro da attuare entro il 2022 è invece quella che ha come limiti estremi sui quattro lati corso Italia, via Ratti e via Buozzi, largo Seprio e via Palestro, largo Tosi e via Gilardelli: un'area certo più complessa, soggetta a dovute sperimentazioni, ma intesa anch'essa come evoluzione naturale a favore dei cittadini.

All'interno o al margine di questa area estesa sono state individuate tredici aree da valorizzare e una serie di interventi pensati per dare omogeneità estetica all'area: questo significa uno studio dettagliato dei colori secondo un progetto complessivo che anche i commercianti hanno condiviso e che dovrà poi estendersi anche al di fuori della ztl ci si possa adeguare, una cartellonistica che verrà anche quella adeguata e resa omogenea con tutte le indicazioni in italiano e inglese, un sistema di «blocchi« e frazionamenti delle aree del centro che, oltre a costituire sbarramenti richiesti per esigenze di sicurezza, diventeranno elementi architettonici caratterizzanti. In poche parole un piano di riqualificazione che, almeno sulla carta, pare avere preso in esame il generale ponendo attenzione anche a ogni particolare. Un piano che per il primo anno prevede stanziamenti pari a 700mila euro e che nelle intenzioni di chi lo ha presentato deve restituire all'ente pubblico un ruolo di trascinatore e attivatore del cambiamento.