Busto Garolfo (Milano), 31 agosto 2018 - Come limitare la presenza delle zanzare, e tra queste anche quelle portatrici del virus del Nilo che ha già provocato diversi decessi? Il Comune di Busto Garolfo svela ai suoi cittadini come liberarsene… usando dei pesci rossi.

Lo ha scritto nell’avviso alla cittadinanza, con quale annuncia nuove disinfestazioni eseguite ieri in cinque aree verdi del paese, ed altre che si faranno nelle vicinanze delle scuole nei prossimi giorni, motivate dal fatto che dalle analisi effettuate in questi giorni sulle zanzare dall’Istituto zooprofilattico di Lombardia è stata individuata una positività al virus nella cella (20 chilometri quadrati) in cui è situato il territorio comunale di Busto Garolfo. Uno tra i metodi naturali per prevenire la proliferazione delle zanzare è da sempre quello di utilizzare i pesciolini rossi nelle fontane, nei laghetti e nelle vasche ornamentali. Ma come fanno i pesci rossi a contrastare le zanzare? Molto semplicemente mangiando le larve dell’insetto che vengono deposte a pelo d’acqua. Le zanzare infatti depongono le loro uova su acque ristagnanti, come potrebbe essere un laghetto da giardino.I pesci rossi sono animali resistenti che ben si adattano alle alte temperature che le piccole vasche artigianali inserite nei giardini possono raggiungere d’estate. Si tratta di un trucchetto da adoperare quasi esclusivamente nelle città. Questo perché in altri ambienti, come la campagna o nei corsi d’acqua, è possibile che ci siano altri predatori per le zanzare come ad esempio rane, rospi e carpe, per non parlare di pipistrelli, rondini e libellule. Rondini e pipistrelli notoriamente sono divoratori di insetti. Un pipistrello mangia fino a 5000 insetti a notte, mentre la rondine si nutre di circa 170 g di insetti al giorno di cui il 90% sono mosche e zanzare. Gli insetti vengono catturati poco lontano dal nido ad una distanza media di 170 metri dagli stessi.

In alcuni Comuni (a Villa Cortese ad esempio) la Lipu ha posizionato dieci bat-box con pipistrelli nelle vicinanze di luoghi pubblici. Il vademecum messo in rete dall’amministrazione bustese ricorda ai cittadini che possono contribuire a evitare la proliferazione delle zanzare sul territorio, prevenendo la deposizione delle uova tramite semplici accorgimenti. In primo luogo non bisogna abbandonare oggetti o contenitori dove può raccogliersi acqua così da impedire la formazione di qualsiasi ristagno, controllando i luoghi poco accessibili e nascosti. Pulire periodicamente le grondaie per scongiurare la formazione di larve e permettere lo scorrimento dell’acqua. Introdurre pezzi di rame (fili, monetine...) nei sottovasi perché il rame altera il metabolismo delle larve delle zanzare.