Le case di via Dante a Cerro Maggiore
Le case di via Dante a Cerro Maggiore

Cerro Maggiore (Milano), 25 gennaio 2019 - Troppe irregolarità e nella Casbah viene sospesa l’erogazione del gas. Una decisione che farà certamente discutere quella presa dopo l’azione congiunta nello stabile di via Dante da vigili del fuoco, polizia locale e Ats. «La verifica strutturale ha confermato un preoccupante degrado dello stabile, con alcune criticità ben evidenti sul primo corpo di fabbrica e nella parte centrale del caseggiato – spiega l’assessore alla sicurezza del comune di Cerro Maggiore, Fabrizio Sberna -. Le parti comuni evidenziano pericoli per il grado di deterioramento. In via cautelativa, a causa di irregolarità e certificazioni carenti, inesatte o addirittura mancanti, é stata sospesa l’erogazione del gas. Infine sono stati verificati tutti gli impianti e anche su questi si segnalano varie problematiche».

Nello stabile abitano decine di famiglie di nordafricani. «Stiamo facendo molto per riportare la legalità nel caseggiato di via Dante, ma i nostri detrattori sostengono che in questi pochi mesi abbiamo badato di più all’immagine che alla sostanza – continua Sberna –. Lunedì abbiamo dimostrato che sappiamo come agire, ma rispetto al nulla fatto da loro non serve aggiungere altro. Pochi giorni fa una signora ha fermato me e il sindaco dicendoci che non stavamo mantenendo le promesse su via Dante. Io e il sindaco le abbiamo risposto di pazientare qualche giorno. Ebbene, è venuta a ringraziarci durante l’azione dei vigili del fuoco. Queste sono le soddisfazioni che ci fanno capire che la strada è quella giusta. Sono settimane che stiamo lavorando a questa azione congiunta ed abbiamo incontrato più volte il comando provinciale per spiegare l’evolversi della situazione e garantire loro di operare in piena sicurezza».

«Quanto riscontrato dai vigili del fuoco è stato spiegato e segnalato ufficialmente agli abitanti dello stabile, ricordando loro che le verifiche si sono rese necessarie per la loro sicurezza e per quella del quartiere» ha spiegato il sindaco che poi ha ringraziato: «In conclusione vorrei ringraziare tutto il personale dei vigili del fuoco presente, con particolare menzione all’ingegner Di Lena, al geometra Pagani e al comandante provinciale ingegner Dall’Oppio, che ho avuto modo di conoscere». Adesso ci di domanda però come faranno a scaldarsi le famiglie presenti nell’edificio e quale sarà lo step successivo a questa decisione di sospendere la fornitura di metano.