ex manifattura Legnano
ex manifattura Legnano

Legnano, 29 luglio 2021 - «Tutta l’area di 41mila metri quadri sarà interamente riqualificata prima di essere restituita alla collettività". Inizia così il comunicato stampa di Officine Mak, il nuovo acquirente della ex Manifattura di Legnano centro. La società specializzata nella rigenerazione urbana e riqualificazione di aree dismesse, lo scorso mese di marzo aveva comunicato di aver vinto le aste per l’acquisizione di altre fabbriche dismesse a Legnano, Cerro Maggiore e Busto Arsizio.

Officine Mak raccoglie l’eredità di grandi aree industriali del passato per restituire nuova vita al quelle dismesse. Fondata nel 1956 come società di produzione di manufatti meccanici, dal 2003 si dedica in esclusiva ad attività immobiliari con finalità residenziale e commerciale. "Le bonifiche di aree dismesse e il ripristino del decoro urbano sono le attività in cui Officine Mak è specializzata, con decine di operazioni in atto, tra cui sempre a Legnano la recente acquisizione della ex Manifattura di Crespi e altre in programma su tutto il territorio del nord Italia e l’hinterland milanese, sempre operando secondo i principi di innovazione e sostenibilità" spiega l’azienda che fa parte del gruppo Consonni Company. Ad Arcore l’azienda ha fatto una riqualificazione di un’area dismessa di 20.000 metri con realizzazione di supermercato Aldi, McDonald’s, Tigotà. Ma sono tantissimi i progetti su cui sta investendo come l’area "Ex Galbani" di Melzo, l’ "Ex Idalium" di Vimodrone e tante altre. Un mix di bonifiche fra residenziale e commerciale con tanto di ripristino del decoro urbano su tutto il territorio lombardo ed in particolare nell’hinterland milanese.

Mesi fa la società ha acquisito in zona l’ex Fonderia cerrese abbandonata, un lotto di 16mila metri quadrati vicina al centro di Cerro Maggiore e un’altra area di 12mila metri quadrati a Busto Arsizio nella zona della stazione, ex complesso industriale tessile. Adesso la nuova sfida nel pieno centro di Legnano. "Dopo l’aggiudicazione dell’asta, anche su questo importante progetto apriremo presto un tavolo di dialogo con le amministrazioni locali per avanzare le nostre proposte edilizie e urbanistiche" spiegano da Officine Mak. Bisognerà però vedere cosa si potrà "toccare" e cosa no.

La grande ciminiera della ex Manifattura, non potrà essere abbattuta ad esempio, rappresentando l’ultimo baluardo di una vocazione industriale che la città ha conservato per più di un secolo proprio nel cuore pulsante del centro cittadino. Anche all’interno del complesso industriale esistono zone inviolabili e difficilmente modificabili. Anche in questo caso una bonifica sarà senza dubbio necessaria, ma i tanti paletti della Soprintendenza non permetteranno uno stravolgimento della gigantesca area a ridosso di piazza San Magno. Vincoli meno rigidi che in passato ma che sono rimasti per la ciminiera appunto, gli uffici, il convitto ed il villino in stile liberty del direttore presente all’interno dell’ex complesso industriale progettato dallo studio Mather & Platt di Manchester e costruito ad inizio secolo per la produzione di filati e tessuti. L’area era già andata all’asta ben sette volte, fino alla vendita di qualche giorno fa.