Pendolari
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Albairate (Milano), 27 novembre 2018 - Tagli in arrivo sulla linea S9 e sulla Milano-Varese. Il nuovo orario in vigore dal 9 dicembre porta modifiche alla circolazione e qualche cancellazione. L’obiettivo, nel breve-medio periodo, è quello di ridurre l’utilizzo dei treni con più di 35 anni, così da «dimezzare le soppressioni di corse» - Trenord dixit. Ma ecco il dettaglio del nuovo orario. La vetusta Milano-Mortara per una volta non verrà toccata, mentre sulla S9 Albairate-Seregno-Saronno resterà invariata l’offerta nelle ore di punta della mattina, della sera, e in corrispondenza delle corse per il rientro degli studenti. Invece, dopo le 21, verranno soppresse le corse 24167 tra Milano Greco (21.57) e Albairate (22.52), e 24174 tra Albairate (23.08) e Milano Porta Garibaldi (00.04). La domenica e nei festivi, invece, sulla linea circolerà per tutto il giorno un treno ogni 60 minuti, che partirà da Albairate ogni ora al minuto 08. Mentre per quanto riguarda la Varese-Milano, il sabato, la domenica e nei festivi verranno cancellati tre convogli. In questo caso manca ancora l’ufficialità, ma le soppressioni potrebbero riguardare i treni 5307, 5326 e 5330. Le informazioni sulle modifiche previste con il nuovo orario, comunque, saranno disponibili sul sito web di Trenord e sull’App Trenord prima del cambio orario.

Il tanto discusso progetto è stato criticato da Franco Aggio, rappresentante dei viaggiatori lombardi alla Conferenza regionale del trasporto pubblico locale e vicepresidente della MiMoAl: «Facciamo fatica ad accettare un piano come questo. Se si deve fare manutenzione del materiale rotabile perché non ruotare i treni utilizzando convogli meno capienti invece di tagliare le corse? Dai dati che abbiamo, inoltre, verranno soppressi treni sui quali viaggiano 60 o 70 persone, nel caso della S9, e anche più di 200 pendolari per quanto riguarda la Milano-Varese, senza prevedere autobus sostitutivi». Aggio ha espresso perplessità anche sul piano nel suo insieme: «Se si toccano le linee «S» cade il castello programmatico di Regione Lombardia, che voleva collegamenti frequenti tra i Comuni di un certo territorio. I treni ogni 60 minuti fanno venire meno il concetto stesso di linea «S». Siamo arrivati a questo punto a causa di errori organizzativi e gestionali: allora perché scaricare tutto sull’utenza? E Perché Regione Lombardia lo permette?».

Rimane poi da capire fino a quando resteranno in vigore questi tagli. Trenord, nel frattempo, ha puntualizzato che gli interventi «sono resi necessari da limiti strutturali del sistema ferroviario lombardo». Il 46% dei convogli, di proprietà di Trenitalia, ha infatti un’età media di 32 anni, che oggi causa due terzi dei guasti dovuti al materiale rotabile. «Considerato che nei prossimi 24 mesi tali condizioni strutturali non si modificheranno (l’arrivo dei primi convogli della nuova flotta è previsto nel 2020, ndr) il piano di Trenord risponde all’urgenza di intervenire per recuperare almeno parzialmente regolarità e affidabilità del servizio».