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14 apr 2022

Spray urticante e cocci di bottiglia Presa la gang dei rapinatori violenti

A ottobre, in pieno centro, avevano aggredito e ferito un pakistano per farsi consegnare il portafogli. Ieri due sono stati arrestati e tre denunciati a piede libero: tutti tunisini, accusati anche di altri assalti

paolo girotti
Cronaca
Hanno 36 e 22 anni i maghrebini finiti in carcere a Busto Arsizio grazie al superlavoro del commissariato di via Gilardelli
Hanno 36 e 22 anni i maghrebini finiti in carcere a Busto Arsizio grazie al superlavoro del commissariato di via Gilardelli
Hanno 36 e 22 anni i maghrebini finiti in carcere a Busto Arsizio grazie al superlavoro del commissariato di via Gilardelli

di Paolo Girotti

La banda aveva già messo a segno numerose rapine e atti di violenza nel centro cittadino, approfittando il più delle volte del vantaggio concesso dal presentarsi in gruppo di fronte a vittime indifese. Dopo mesi di verifiche e controlli, la rete della polizia di Stato si è infine chiusa attorno alla gang dei cinque maghrebini che ne facevano parte: così due giorni fa si è infine arrivati all’arresto di due tunisini di 36 e 22 anni e alla denuncia a piede libero di due connazionali 22enni e di un 21enne.

Tutto ha avuto inizio con un episodio accaduto nell’ottobre del 2021 in via Bixio: in quell’occasione, in pieno centro cittadino, il gruppo aveva aggredito un pakistano colpendolo con violenza e provocandogli lesioni, utilizzando anche uno spray urticante e cocci di bottiglia, per rapinarlo infine del portafogli. Lo straniero vittima della rapina aveva subìto traumi e ferite d’arma da taglio per una prognosi di quindici giorni.

A quel primo episodio aveva fatto seguito una serie di altre rapine, ancora al centro di ulteriori approfondimenti investigativi. L’attività di indagine eseguita dagli agenti del commissariato legnanese è stata dunque impostata da quel momento in poi sulla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, su un gran numero di appostamenti, pedinamenti e sull’ascolto di numerosi testimoni, fino a giungere all’identificazione dei presunti responsabili.

Già a febbraio gli uomini del commissariato di via Gilardelli avevano ricomposto il puzzle ed erano arrivati all’individuazione della banda di maghrebini accusata delle aggressioni.

L’altra mattina, infine, è scattata la misura cautelare della custodia in carcere a carico per due componenti la banda e la denuncia a piede libero per gli altri tre. Il personale dell’Ufficio investigativo si è quindi messo subito alla ricerca dei due rapinatori, entrambi in Italia senza fissa dimora: il primo è stato individuato sempre in zona via Bixio, dove era stata commessa la rapina al pakistano, e qui dopo un breve pedinamento è stato fermato dagli agenti nei pressi di una pizzeria.

Per intercettare il secondo ricercato gli agenti, al corrente di una pratica di regolarizzazione in corso che riguardava proprio quel soggetto, hanno invece deciso di convocarlo con un pretesto all’Ufficio immigrazione del commissariato. II malvivente, ignaro delle indagini condotte in questi mesi sul suo conto, si è presentato dunque di sua spontanea volontà in commissariato e qui è stato arrestato.

I due maghrebini sono ora detenuti nel carcere di Busto Arsizio. Uno degli arrestati, il 22enne, è indagato per almeno altre tre rapine: su questi episodi sono ancora in corso indagini e non si esclude che vengano eseguiti ulteriori provvedimenti.

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