Lo speaker Walter Brambilla
Lo speaker Walter Brambilla

San Vittore Olona (Milano), 17 febbraio 2018 - Il comitato organizzatore della Cinque Mulini non ha preso alcuna decisione in merito alla prosecuzione del rapporto con lo speaker Walter Brambilla dopo le polemiche seguite ai commenti da lui espressi domenica pomeriggio al passaggio di un atleta normodotato, che era stato inserito (ad insaputa di Brambilla) tra gli iscritti della gara internazionale. «Sull’episodio ci limitiamo a ribadire il documento diramato nei giorni scorsi, nel quale ci siamo scusati pubblicamente con l’atleta per quanto sia apparso come un’offesa, dissociandoci da qualunque interpretazione delle suddette frasi come offensive della dignità dell’atleta stesso» hanno commentato dal comitato organizzatore della Cinque Mulini. Lo speaker, ha già detto: «Probabilmente l’anno prossimo non ci sarò».

Walter Brambilla ieri mattina è intervenuto alla trasmissione «I funamboli», a Radio 24. «Ho ricevuto su Facebook duemila insulti da persone che non conosco. In questi giorni sono il peggior criminale in circolazione…» ha esordito con un commento amaro Brambilla. Il quale ha poi ricordato come si sono svolti i fatti. «Io commento la gara guardando le immagini che vengono trasmesse su di un tabellone luminoso posto a centrocampo. Guardo e commento gli atleti, le immagini, che vedo». «Marco Ascari io non l’ho visto partire, non mi è passato davanti. Non sapevo chi fosse prima di domenica. L’ho visto per un secondo sul tabellone inquadrato staccatissimo. L’ho visto di spalle e ho pensato che fosse un infiltrato, perché neanche mi ero accorto che aveva il pettorale ufficiale di gara. Ho detto che quella non era una bella immagine per l’atletica. È come se io giocassi a pallone e volessi sfidare Maradona». «Non è stato un insulto il mio, ma il commento di una immagine durata pochissimi attimi. Non ho deriso nessuno. Ho solo visto una persona che arrancava e ho espresso un giudizio molto generico» ha aggiunto Brambilla. «Se gioco a pallone io non posso pretendere di fare la Champions League. Intendo dire che una persona che non ha le qualità agonistiche e atletiche non può competere in certe gare. Questo è ovvio».

Brambilla tira in ballo l’organizzazione, chi aveva deciso di ammettere Marco Ascari alla gara internazionale, anche se solo per un giro. «Gli organizzatori me lo dovevano dire prima della partenza – ribatte Brambilla -. Lo avrei presentato e gli avrei dedicato anche uno spazio all’arrivo. Quante volte ho fatto queste cose. Non ci sarebbero stati problemi». «Faremo un incontro chiarificatore con Ascari e il comitato organizzatore. Io non voglio passare come il colpevole di tutto, il delinquente, mentre gli altri sono tutte mammolette». Poi Brambilla chiede ai conduttori se sanno chi ha vinto quest’anno la Cinque Mulini. «Non l’ha vinta Kiplimo. L’ha vinta Ascari. Parlano tutti di lui senza citare che la gara, quella vera, l’ha vinta un altro, il bravo Jacob Kiplimo».