Gianbattista Fratus
Gianbattista Fratus

Legnano (Milano), 6 giugno 2019. La notizia è arrivata come un colpo di scena. Inaspettato quasi da tutti. Il sindaco leghista di Legnano Gianbattista Fratus ha deciso, questo pomeriggio, di ritirare le dimissioni che aveva presentato pochi giorni lo scoppio dell'operazione "Piazza Pulita" della Guardia di Finanza, e che sarebbero diventate irrevocabili fra tre giorni esatti, domenica nove giugno. La decisione ha subito scatenato un fiume di reazioni, e anche di sconcerto. La sua uscita di scena, alla luce dell'inchiesta e della decisione della Procura di Busto Arsizio di imporgli gli arresti domiciliari (oltre a lui anche all'ex assessore Lazzarini), sembrava ormai definitiva. Questo primo pomeriggio la sua decisione di tornare pienamente in gioco. Sua, ma anche e soprattutto dei vertici leghisti di Milano che pare abbiano "remato" in questa direzione. "In queste settimane tutta la Lega, dai suoi vertici alla sua base, ha ripetutamente manifestato la sua totale fiducia e la sua stima immutata in Fratus. Per questo oggi siamo tutti con lui, e non solo a parole, e non possiamo che sostenerlo senza se e senza ma in questa sua decisione di buon senso di ritirare le dimissioni da sindaco di Legnano".

A dirlo da via Bellerio è il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, commentando il ritiro delle  dimissioni: "E' la miglior decisione. Abbiamo piena fiducia nella giustizia e siamo certi che verrà fatta totale chiarezza sulla posizione di Fratus, e che non resteranno ombre su di lui, ma l'amministrazione di un Comune importante come Legnano non può attendere i tempi lunghi della nostra giustizia", ha aggiunto Grimoldi. Quindi "non sarebbe giusto un passo indietro, neppure nei confronti dei cittadini di Legnano che con il loro voto hanno scelto Fratus come loro sindaco, non sarebbe giusto  attendere i tempi troppo lunghi della giustizia, per cui come Lega diciamo e ripetiamo a gran voce che siamo tutti con Fratus e sposiamo la sua scelta di ritirare le dimissioni. Vai avanti Fratus, per la Lega, per Legnano!".

Fratus deve rispondere dei reati di corruzione elettorale e turbativa d'asta. Da qui, la decisione - chiesta con forza dalle opposizioni e dagli esponenti fuoriusciti dalla Lega, come l'ex presidente del Consiglio comunale Antonio Guarnieri - del commissariamento da parte del prefetto di Milano. Resta quindi ora da capire chi siederà sulla poltrona più importante di Palazzo Malinverni: continuerà a rimanere il commissario Cristiana Cirelli, quanto meno finché Fratus resterà ai domiciliari, ma poi cosa succederà? Sarà rinviata la decisione di andare appena possibile a nuove elezioni. Nuove domande che vanno ad arricchire l'affaire legnanese già di suo intricato.