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23 mar 2022

Legnano, la città torna a superare quota 60mila abitanti

La crescita non è dovuta al saldo tra nuovi nati e deceduti, ma al saldo migratorio positivo: il 35% delle famiglie è costituito da una sola persona

paolo girotti
Cronaca
I dati di Palazzo Malinverni confermano la città è tornata oltre quota 60mila abitanti
I dati di Palazzo Malinverni confermano la città è tornata oltre quota 60mila abitanti

Legnano (Milano), 23 marzo 2022 - La città torna a superare quota 60mila abitanti: aumenta infatti di 212 unità la popolazione residente a Legnano nel 2021 e dalle 59mila 961 persone registrate il 31 dicembre 2020 si è ora passati alle 60.173 di fine 2021. Come ormai prevedibile, la crescita non è certo riconducibile alle nuove nascite: è infatti il saldo migratorio positivo (509 unità) ad annullare gli effetti del saldo fra nati (458) e morti (755), in negativo per 297 unità. 

La composizione della popolazione legnanese vede la prevalenza delle donne sugli uomini (31mila 173 contro 29mila) e lo stesso rapporto si ritrova anche nella popolazione straniera, che rimane sostanzialmente invariata con 7.329 persone e le donne prevalgono sugli uomini con 3mila 831 unità contro 3mila 498. 

Gli stranieri costituiscono nel 2021 il 12,17% della popolazione, ma tra i minori la percentuale di stranieri sale al 25% sotto i 4 anni e resta comunque superiore alla media del 12% sino ai 50 anni. I legnanesi nati nel 2021 sono stati 458; di questi 109 sono nati in Italia ma da genitori con cittadinanza straniera; in tutto, ad oggi, sono 1426 i giovani e bambini residenti a Legnano nati in Italia ma di cittadinanza straniera, come i genitori. I deceduti a Legnano sono stati 755, un numero che non si discosta di molto da quelli del 2020, quando i morti erano stati 780 (due anni contraddistinti, tra le altre cose, dalla pandemia), con il tasso di mortalità che tende ad aumentare in ragione della composizione percentuale della popolazione e il progressivo aumento dell’età.

La composizione dei nuovi iscritti ha visto 2mila 442 persone provenire da altri Comuni Italiani (fra questi 532 stranieri) e 413 dall’estero (di cui 333 stranieri). Gli iscritti per altri motivi sono 165 a dare un totale di 3mila 20. Fra i 2mila 511 cancellati, 2mila 26 sono emigrati in altri Comuni, 140 all’estero e 345 sono stati depennati per altri motivi. I nuclei familiari sono 26mila 515. In 5mila 93 di questi c’è almeno una persona straniera. Sono, invece, 2mila 493 le famiglie con intestatario, cioè capofamiglia, straniero.
Non cambiano le tendenze relativa alla composizione del nucleo famigliare: come lo scorso anno oltre il 35% delle famiglie sono costituite da una sola persona, nel 56% dei casi donna; il 29% da due persone, il 18% da 3 e il 13% da 4. I nuclei con oltre 4 componenti, escluse le residenze collettive anagrafiche, sono quindi residuali.

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