Legnano (Milano), 10 giugno 2018 - “È stato un lampo, appena ci siamo accorti di quello che stava succedendo lui era già riuscito a distanziarci di una decina di metri”. Racconta così C. M., una 35enne legnanese, lo scippo subìto venerdì notte in piazza Gae Aulenti a Milano mentre stava passeggiando con alcuni amici dopo una cena in un ristorante poco lontano. Uno scippo per pochi soldi, che però ha causato danni notevoli e che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. “Mi sono sentita strattonare il polso e poi ho visto questo ragazzo giovanissimo con la pelle scura scappare con la mia borsa. Poco prima avevamo fatto dei video proprio in quella piazza e di lui non c’era traccia, sembrava spuntato dal nulla. Dopo lo scippo, i miei due amici ed io siamo subito partiti alla caccia di questo ragazzo, lo abbiamo subito rincorso: volevamo raggiungerlo. Senza però pensare che avrebbe potuto avere con sè un coltello o altre armi” sottolinea.

In effetti è accaduto tutto talmente velocemente da lasciare spazio solo all’istinto: “Paura? No, solo tanta rabbia e voglia di riprendere quello che è mio. I due ragazzi che erano con me hanno iniziato a inseguire lo scippatore urlando, ma nessuno in quella piazza ha accennato una minima reazione. Come se fosse tutto normale. Nel frattempo io correvo e telefonavo alla banca per bloccare la carta bancomat e l’altra amica che era con noi chiamava la polizia”. Un perfetto lavoro di squadra, dunque, che non ha fatto ritrovare la borsa - impossibile alle 2 di notte e in una zona come quella di piazza Gae Aulenti che è circondata da giardinetti e cespugli nei quali è facile nascondere di tutto e mimetizzarsi -, ma ha perlomeno consentito di limitare i danni. “Le forze dell’ordine sono arrivate dopo mezz’ora, ma lo scippatore si era già dileguato - racconta la legnanese -. Prima del loro arrivo lo avevamo individuato in un giardinetto, ma era con altre tre persone e abbiamo avuto paura. Cosa sarebbe successo se avessero avuto un’arma?”. Carta d’identità, tessera del bancomat, venti euro in contanti e soprattutto le chiavi di casa: questo era il contenuto della borsa rubata.

“Ho dovuto chiamare d’urgenza un fabbro nel cuore della notte, altrimenti non sarei rientrata in casa - spiega la 35enne -. Inoltre ho dovuto far cambiare subito la serratura”. Insomma fra spese, spavento e disagio, la notte è stata davvero travagliata. “Col senno di poi, posso dire che siamo stati fortunati a non essere stati aggrediti” aggiunge.