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7 mar 2022

Legnano, risse e violenza in zona San Martino: il fine settimana è sempre più caldo

È ancora allarme, dopo l’ultima aggressione a un 19enne che si è fratturato la mandibola

christian sormani
Cronaca
La polizia indaga su quanto accaduto al ragazzo che ha dovuto subire un’operazione al volto ed è tuttora ricoverato
La polizia indaga su quanto accaduto al ragazzo che ha dovuto subire un’operazione

Legnano (Milano) - Le risse in zona San Martino, nel fine settimana “caldo“ della movida legnanese, sono ormai una consuetudine. L’ultimo grave episodio delle 4.30 di domenica 6 marzo, a Legnano, rappresenta soltanto uno dei tantissimi episodi, che in questi mesi si sono susseguiti senza sosta, proprio dalle parti di via Bellingera, la strada dell’ex carcere cittadino, situata alla periferia della città. L’ultima rissa di domenica ha avuto come protagonista un diciannovenne aggredito da una persona che gli ha sferrato un colpo al volto, causandogli la frattura della mandibola ed una grande perdita di sangue Una volta pestato, il giovane sarebbe rimasto a terra prima dell’arrivo dei soccorsi ed i testimoni si sono completamente volatilizzati. Nessuno ha infatti chiarito se si fosse trattato di una rissa fra più persone, oppure di un litigio fra due persone. Non si conoscono ovviamente i motivi. Ma intanto il ragazzo colpito rimane ricoverato in ospedale, dove nella mattinata di domenica ha subito un intervento chirurgico abbastanza delicato, proprio al volto.

Un’aggressione che ha fatto scattare le indagini da parte della polizia che ci vuole vedere chiaro su quanto accaduto in zona, con il Legnanese che ha avuto in queste settimane una vera e propria escalation di violenza fuori dai locali. Due settimane fa era toccato a un cittadino africano, accoltellato dopo una rissa fuori da un locale sabato notte a Rescaldina. I carabinieri, dopo alcuni giorni ed una lunga inchiesta, hanno fermato il presunto accoltellatore: il 26enne Juan Ramon A., con precedenti per tentato omicidio, un giovane dominicano residente a Santo Stefano Ticino. Un’inchiesta che ha fatto luce anche sulle gang di zona coinvolgendo altre persone, amiche dell’aggressore. Il 25enne di origine africana è stato ricoverato per giorni in ospedale, dopo la coltellata all’addome che gli ha perforato lo stomaco, procurandogli gravi conseguenze. Non più divertimento, quindi, ma vere e proprie spedizioni punitive, spesso legate alla presenza di giovani in locali alla moda della zona.

In via Bellingera spesso e volentieri le ambulanze arrivano per “raccattare“ persone stramazzate a terra, completamente annebbiate dall’alcol assunto in grandissime quantità. "Si va avanti così ormai da anni. Questa è sempre stata una zona difficile e nel fine settimana c’è sempre casino, anche dopo le quattro del mattino" spiega una residente. «Noi assistiamo a scene incredibili con gente che si rincorre a colpi di spranghe e bottigliate. Abbiamo fatto denuncia più volte, ma non è cambiato assolutamente nulla e l’ultimo caso di sabato notte ne è testimone. C’è gente che non si ferma davanti a nulla. Spesso sono sudamericani, ma c’è di tutto in zona. Non si vive bene, non più. Bisogna barricarsi in casa coi tappi alle orecchie".

 

 

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