Il luogo dove è avvenuta la rissa
Il luogo dove è avvenuta la rissa

Legnano (Milano), 6 luglio 2018 - I due si detestavano da tempo e non era la prima volta che si affrontavano a male parole. Oggi è finita a botte e spintoni, con uno dei due che cadendo si è procurato una ferita alla testa ed è finito in codice rosso in ospedale.  La rissa è avvenuta alla luce del giorno, in strada, richiamando l’attenzione di diverse persone che stavano passando da quelle parti in quegli istanti e i ragazzi del vicino oratorio.  Sono passate le cinque e mezza del pomeriggio, via Marco Polo, laterale di via Venegoni che costeggia la parrocchia dei Santi Martiri: è qui  che la rissa – pare germinata qualche minuto prima in un bar non lontano dalla stazione – scoppia in tutta la sua virulenza. I due uomini, entrambi italiani sui cinquant’anni, si affrontano davanti alla porta secondaria d’ingresso della chiesa.

Il parroco, don Fabio Viscardi, si trova all’interno. Di lì a poco c’è la messa delle sei. Volano parole grosse, seguono spintoni e pugni che roteano in aria.  Alla fine un contendente perde l’equilibrio e cade a terra sbattendo la testa sul marciapiede. Solo per miracolo non la picchia  contro lo spigolo del cordolo del marciapiede. Rimedia una ferita lacero-contusa alla testa, sopra l’orecchio. Arriva l’ambulanza, che lo medica e lo trasporta a sirene spiegate in pronto soccorso.

"Quello che l’ha aggredito l’abbiamo visto scappare in quella direzione, verso la periferia – raccontano una signora che vive nel palazzo di fronte alla chiesa e alcuni giovani presenti in quel momento all’oratorio poco più avanti –. Poi sono arrivati alcuni uomini, che sembravano amici o conoscenti della vittima, piuttosto ben piazzati, e si sono messi a gridare che se lo beccavano (l’aggressore in fuga ndr) lo ammazzavano...". Per fortuna di quest’ultimo prima di loro arrivano i carabinieri, che lo individuano  a poca distanza da via Polo. Ai militari  il compito ora di ricostruire la dinamica e attribuire le reali responsabilità. Sì, perché non è detto che la “vittima“ sia davvero tale. E viceversa. Sparpagliata a terra resta la spesa che il ferito aveva con sé: una bottiglia di vino rotta, alcune cosce di pollo... E le macchie di sangue perso dalla nuca sui gradini della parrocchia e sul marciapiede. A don Fabio e al suo aiutante, quasi rassegnati, il compito di pulire.