Giuseppe Cozzi del Beerbanti di Canegrate
Giuseppe Cozzi del Beerbanti di Canegrate

Canegrate (Milano), 4 gennaio 2019 - Tre anni fa all’interno della birreria Beerbanti si consumò una terribile rapina e da allora la banda che l’ha messa a segno è ancora a piede libero. Nessuno ha pagato per il tentato omicidio di Giuseppe Cozzi, uno dei titolari ridotto in fin di vita da tre rapinatori moldavi che hanno organizzato un agguato all’interno della birreria alle prime luci dell’alba, quando la festa di San Silvestro era appena terminata. Nel locale era rimasto solo Giuseppe Cozzi, che stava mettendo in ordine i conti. L’uomo si era trovato la banda di balordi davanti ed è stato letteralmente torturato dai suoi aguzzini.

Il capo della banda, Ion Raileanu, classe 1990, è un volto noto a Legnano. Dopo il tentato omicidio e la rapina è scappato dall’Italia ed è tornato in patria. Ma, anziché sparire nel nulla, ha anche aperto un profilo sui social network. «Provo tanta tristezza e un misto di rabbia e rassegnazione. Rabbia perché non è possibile accettare che chi mi ha fatto così male non abbia pagato con un solo giorno di carcere e rassegnazione perché la mia storia è finita del dimenticatoio - commenta Cozzi -. Chi mi ha accoltellato era un mio ex dipendente, che noi chiamavano Peppo. Ci aveva raggiunto a Capodanno per festeggiare, poi era tornato all’alba con la sua banda».

Erano in tre all’alba del primo gennaio 2016 e tutti e tre da allora sono spariti dall’Italia, pur essendo oggetto di un mandato di cattura. Probabile che il gruppo sia tornato in patria, in Moldavia, ma le loro storie, i loro nomi e le loro identità sono noti alle forze dell’ordine che hanno indagato sulla vicenda. Nonostante tutto però, nessuno dei tre ha pagato per quello che ha commesso.