I carabinieri
I carabinieri

Vermezzo con Zelo (Milano), 31 luiglio 2021 - Il blitz nel cortile della ditta: "Dovete darci quello che ci spetta", urlano i quattro operai di un’azienda satellite, che dicono di aspettare da febbraio il pagamento per i lavori in un cantiere edile a due passi da piazza Scala. I proprietari che si rifiutano di farlo, affermando che quelle opere non sono state realizzate a regola d’arte. Alcuni dipendenti dell’azienda provano a fare da pacieri, ma non sortiscono alcun risultato. La tensione sale, e presto sfocia in un parapiglia tra ”interni” ed “esterni”: ad avere la peggio è uno del secondo gruppo, un ventottenne egiziano, con la parte destra del collo aperta da una sprangata e altre ferite superficiali a scapola e addome suturate al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta.

È la cronaca di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì nella sede di un’impresa di costruzioni, nella zona industriale di Vermezzo con Zelo, secondo quanto finora ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Tutto inizia qualche minuto prima delle 19, quando quattro egiziani di 25, 28, 34 e 42 anni, accompagnati da altre persone al momento non identificate, si presentano in via Marconi per riscuotere i soldi che sostengono di aspettare da diversi mesi per una serie di lavori effettuati in via del Lauro a Milano. I quattro sono infuriati e minacciano i due titolari, un cinquantenne italiano e un trentatreenne egiziano; impugnano tubi innocenti, recuperati all’interno dell’azienda. Gli imprenditori tengono il punto: non hanno intenzione di pagare l’intera cifra pattuita, contestando la qualità delle opere realizzate. A un certo punto, i due riescono ad allontanarsi e a rifugiarsi all’interno degli uffici della ditta. Tutto finito? No, perché nel frattempo sulla scena sono comparsi due dipendenti della srl, entrambi egiziani, rispettivamente di 31 e 41 anni: cercano di placare l’ira dei connazionali e tentano una mediazione.

Niente da fare. Anzi, nel giro di pochi secondi si accende una rissa, nel corso della quale uno dei quattro operai “esterni”, il ventottenne M.M., viene colpito più volte alle spalle con un tubo da cantiere a basetta quadrata: la ferita più evidente è alla parte destra del collo, squarciata dalla violenta sprangata. Passano pochi minuti, e in via Marconi arrivano i militari del Radiomobile di Abbiategrasso e delle stazioni di Corbetta e Rosate: il ventottenne viene trasportato in codice giallo a Magenta, per fortuna le sue condizioni non sono ritenute preoccupanti; anche un altro operaio, ferito a un dito della mano, viene medicato in pronto soccorso.

Scattano le indagini per accertare la dinamica e identificare chi ha sferrato quei colpi, che avrebbero potuto generare conseguenze ben più gravi. Gli investigatori non potranno contare sulle telecamere di videosorveglianza all’esterno dell’azienda, perché fuori uso. "Faremo denuncia", fa sapere al Giorno uno degli operai.