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6 mar 2022

Prezzi e certificati neri, il gas costa caro

Amga e utenti devono fare i conti anche coi costi in crescita di compensazione dell’emissione d’inquinanti

paolo girotti
Cronaca
I costi di approvvigionamento del gas sono diventati una priorità politica e un’emergenza economica
I costi di approvvigionamento del gas sono diventati una priorità politica e un’emergenza economica
I costi di approvvigionamento del gas sono diventati una priorità politica e un’emergenza economica

di Paolo Girotti Un su e giù continuo del costo dei cosiddetti "certificati neri", che fa il paio con gli imponenti aumenti del costo della materia prima: una situazione davvero fuori controllo con fluttuazioni che costringeranno Amga, perché questa è anche l’aspettativa degli utenti, ad adeguare di continuo bollette per le quali è difficile prevedere una tendenza stabile. Per le settemila famiglie circa collegate al sistema di teleriscaldamento gestito da Amga, ma anche per il Comune di Legnano che ha alcune sue sedi collegate al sistema, i prossimi mesi saranno piuttosto delicati e nei giorni scorsi la stessa Amga ha provato a mettere le mani avanti per smorzare i toni di una polemica destinata a prolungarsi nel tempo. Il problema è noto: all’aumento del costo del gas, si è aggiunto anche quello del costo dei "certificati neri" che Amga deve acquistare in proporzione all’emissione di inquinanti dell’impianto che alimenta il teleriscaldamento. Gli utenti si fanno carico solo di una percentuale dell’aumento, ma il calcolo spannometrico dice che su ogni nucleo famigliare la spesa in più collegata ai certificati sia quantificabile in circa 50 euro annui a famiglia. Sommata al ben più consistente aumento del gas, costituisce comunque un salasso. "Il costo dei certificati neri che Amga deve obbligatoriamente acquistare in proporzione alle proprie emissioni di gas serra, ha sfondato il muro dei 50 euro l’uno per arrivare, imprevedibilmente, alla quota di quasi 100 euro nel mese di dicembre – spiegavano nei giorni scorsi i portavoce di Amga, sottolineando, però, quanto la situazione sia in evoluzione –. Solo per dare il senso dell’imprevedibilità del mercato dei certificati neri rileviamo che, a seguito della sola dichiarazione del possibile utilizzo delle centrali a carbone, le quotazioni sono scese del 30% in solo due giorni". Come dire che le previsioni che avevano portato all’aumento tariffario, probabilmente, andranno ...

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