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23 apr 2022

Legnano: altri due milioni e mezzo per la piscina in apnea

Vasche chiuse e costi alle stelle: il Comune bussa al Pnrr per cercare di dare una mano all’impianto sempre più in difficoltà

paolo girotti
Cronaca
La piscina comunale lavora solo parzialmente per contenere i costi di gestione
La piscina comunale lavora solo parzialmente per contenere i costi di gestione

Legnano (Milano) - ​Due milioni e mezzo di euro per i lavori alla piscina comunale Villa di Legnano, l’ennesimo finanziamento da richiedere nel contesto dei fondi resi disponibili con il Pnrr e che dovrebbero andare a cambiare le sorti della struttura di viale Gorizia, “in apnea“ ormai da parecchio tempo: la richiesta di finanziamento è stata annunciata dal primo cittadino, Lorenzo Radice, in occasione del consiglio comunale di giovedì scorso in risposta a chi, in particolare la Lista Toia, presentando emendamenti poi bocciati dall’aula, chiedeva di spostare fondi del bilancio proprio in questa direzione per andare incontro alle esigenze delle società sportive. Quest’ultima caccia ai finanziamenti, come le altre che negli ultimi mesi hanno riguardato i fondi del Pnrr, va certamente accolta con favore perché porterà vantaggi sul lungo periodo ma, a conti fatti, cosa cambia dopo l’annuncio fatto dal primo cittadino nel breve termine? Nella sostanza ben poco. Basta fare un passo indietro nella storia recente dell’impianto di viale Gorizia per ricordare che i fondi, in quel caso due milioni di euro, erano già stati inseriti nel triennale delle opere pubbliche anche dall’allora commissario Cristiana Cirelli e che, in un secondo tempo, erano stati poi tolti dalla programmazione perché l’amministrazione comunale aveva ipotizzato soluzioni diverse rispetto al primo progetto di ristrutturazione presentato, prendendo dunque tempo. Dopo di che la situazione è precipitata e gli aumenti del costo dell’energia hanno dato l’ultima spallata all’impianto di viale Gorizia, tanto che nel febbraio scorso, come ormai noto, la vasca da 50 metri è stata chiusa per impedire che le spese di riscaldamento provocassero un vero e proprio tracollo finanziario per i gestori.

La situazione è oggi questa: inutilizzabile da mesi la vasca da 20 metri, bloccata quella da 50 con copertura temporanea, l’unica vasca utilizzabile prima della stagione estiva, comunque con un certo sacrificio economico, è quella da 25 metri coperta e la stessa situazione si verrà a creare anche per la prossima stagione autunnale/invernale. Il problema che deve essere oggi affrontato, dunque, non ha a che fare con il futuro sul medio-lungo periodo della piscina comunale, un futuro che potrà passare come auspicato da una gestione e da una ristrutturazione totale degli impianti, ugualmente condivise, con un operatore privato. Le società sportive che qui si allenano hanno oggi la necessità di risolvere la prossima stagione autunnale-invernale. Le stesse società sportive che, in occasione di una recente commissione, hanno chiesto di avere una risposta certa entro il mese di giugno, proprio perché entro quella scadenza dovranno decidere cosa fare e dove andare ad allenarsi da settembre in poi.

 

 

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