Marco Perini fu ucciso l’11 maggio del 2000 (StudioSally)

Abbiategrasso (Milano), 19 giugno 2015 - Il caso irrisolto dell’agricoltore abbiatense Marco Perini, assassinato nel 2000, si tinge di un nuovo episodio dai contorni oscuri. Lo scorso 4 giugno alle 18 la mamma della vittima, Ebe Pagliari - che da sempre sta conducendo una strenua battaglia per arrivare alla verità - ha ricevuto la telefonata di una persona che sosteneva di chiamare per conto del sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara. «Possibile che il sindaco abbia qualcosa da dirmi? – si è subito chiesta Pagliari –». Questa persona si è presentata nell’abitazione della donna ad Abbiategrasso due giorni dopo, ribadendo che stava lavorando per conto del primo cittadino. Nulla di più falso. Ebe Pagliari ha allertato la segreteria del sindaco trovando conferma che Arrara non ne sapeva nulla. Quest’ultimo ha perfino fissato un appuntamento con la signora nei prossimi giorni per capire cosa sia accaduto. A scanso di equivoci Ebe Pagliari ha chiamato anche il sindaco di Ozzero. Anche lui era all’oscuro di tutto. Ma cosa voleva sapere quell’uomo da Ebe Pagliari? «Era interessato agli atti riguardanti l’omicidio di mio figlio – ha spiegato – in particolare era curioso di sapere qualcosa sulla persona che parlava nel nastro da me registrato tre anni fa». Un nastro, quello di cui parla Ebe Pagliari, nel quale un uomo rivelò cose interessanti sull’assassinio avvenuto l’11 maggio di 15 anni fa.

di Graziano Masperi