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12 mar 2022

Nomina del capo dei vigili: sindaco assolto

Si chiude il processo a Marco Ballarin per concorso in turbativa d’asta, perché "il fatto non sussiste"

camilla garavaglia
Cronaca
Assolti dall’accusa di turbativa d’asta sia il sindaco Marco Ballarin (a sinistra) sia la comandante Lia Vismara (sopra)
Assolti dall’accusa di turbativa d’asta sia il sindaco Marco Ballarin (a sinistra) sia la comandante Lia Vismara (sopra)
Assolti dall’accusa di turbativa d’asta sia il sindaco Marco Ballarin (a sinistra) sia la comandante Lia Vismara (sopra)

CORBETTA

di Camilla Garavaglia

La settimana si è chiusa nel migliore dei modi per il sindaco Marco Ballarin: assolto dal tribunale di Milano, nell’ambito del processo a suo carico per concorso in turbativa d’asta, perché "il fatto non sussiste". Una bella notizia per il primo cittadino ma anche per la comandante Lia Vismara, assolta con la stessa motivazione dalla stessa accusa. Sul sindaco Ballarini pendeva anche il capo di accusa di abuso d’ufficio: il motivo, aver nominato a capo dei vigili urbani di Corbetta la stessa Lia Vismara nel 2018, una nomina che non sarebbe dovuta avvenire - secondo l’accusa - per conflitto d’interessi.

La cronologia dei fatti per l’accusa: secondo il pm Maurizio Ascione, il sindaco Ballarini avrebbe tramite decreto conferito a Lia Vismara un incarico temporaneo come "responsabile del settore sicurezza", turbando la procedura comparativa ad evidenza pubblica per l’incarico che poi si è tramutato in nomina a comandante per tre anni consecutivi. Ancora più grave: secondo l’accusa i due avrebbero anche tentato di dissuadere i concorrenti dal presentare domanda per la stessa promozione sul campo. "Sono tutte menzogne - commenta Marco Ballarini - e oggi possiamo dirlo non solo in coscienza ma anche con una sentenza di assoluzione a formula piena in mano. È una bella notizia per me, per la mia famiglia ma penso anche per i cittadini di Corbetta: posso capire che avere dubbi sulla trasparenza del sindaco sia tutt’altro che piacevole. Le accuse sono state messe in piedi dai miei detrattori con l’unico scopo di infangarmi, denigrarmi e danneggiare pubblicamente me e la comandante Vismara: ora avanti a testa alta grazie anche agli avvocati Grittini e Portaluppi che mi hanno difeso con grande convinzione e professionalità". Con questa assoluzione si chiude un altro capitolo della spiacevole - eufemismo - vicenda che dal 2020 vede coinvolto il comando di Polizia locale corbettese.

Dal ritrovamento della droga nell’auto della comandante all’arresto dell’ex vigile Salvatore Furci, finito a capo del comando di Trezzano sul Naviglio dopo il suo allontanamento da Corbetta, passando per il licenziamento di un altro collega della Polizia, che avrebbe passato a Furci informazioni sensibili per un ricorso contro il municipio: l’assoluzione della comandante e del sindaco non può che essere un buon auspicio per un futuro più sereno.

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