Carabinieri di Nerviano
Carabinieri di Nerviano

Nerviano (Milano), 29 giugno 2019 -  In ospedale a Rho con un coltello da cucina conficcato nella schiena affermando di esserci caduto sopra mentre era in giardino. Questa la stravagante quanto inverosimile storia raccontata ai sanitari del pronto soccorso nella serata di giovedì da parte di un 71enne nervianese che era arrivato in ospedale spiegando a tutti che l’oggetto conficcato nella carne si era finito lì per caso.

Una dichiarazione giudicata da tutti poco credibile, tanto che il personale ha avvertito immediatamente i carabinieri, ancora prima di prestare le cure all’anziano ferito, per fortuna non in gravi condizioni. Il coltello si era conficcato in una zona in cui non c’era pericolo di vita e la lama non era così lunga da provocare ulteriori problemi. Non c’erano insomma organi vitali nella zona ferita. Una volta curato, l’uomo è poi stato interrogato dai carabinieri. I militari hanno poi deciso di recarsi a casa dalla moglie, una 63enne nervianese. All’arrivo delle forse dell’ordine la donna ha subito ammesso le proprie responsabilità. Incalzata dalle domande dei carabinieri, la 63enne ha spiegato di aver litigato con il coniuge. Un litigio talmente violento, scatenato a quanto pare da motivi assolutamente futili, dal quale è scaturita l’aggressione della donna nei confronti del marito. Prima solo urla, poi uno scontro manesco che è degenerato fino alla coltellata alla schiena.

Dopo questa ammissione di colpa la donna è stata arrestata dai militari ed incriminata per tentato omicidio. Portata in caserma per le pratiche di rito, la stessa è adesso ai domiciliari, ma a casa del figlio della coppia che abita sempre a Nerviano. Intanto l’uomo è rimasto per accertamenti in ospedale a Rho, ma non è in pericolo di vita. I protagonisti della vicenda sono entrambi italiani ed abitano a Nerviano da tempo. Entrambi non hanno mai avuto problemi con la giustizia.