Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

Milano, 8 dicembre 2019 - Un amico di Luca B., finito in coma dopo una festa in casa a Nerviano il 26 luglio, è stato iscritto nel registro degli indagati per lesioni colpose. Lo ha confermato l’avvocato della famiglia del giovane, Paola Padoan, I genitori del ventenne da mesi attendono risposte su quanto è successo in quell’appartamento dove era andato a festeggiare il compleanno di un’amica.

Secondo il legale però, non può essere stato solamente uno il responsabile. Luca era entrato in quella casa sorridente e allegro, pronto a trascorrere una serata divertente con i suoi amici. Intorno alle due del mattino le luci blu dell’ambulanza avevano spezzato i sorrisi. Il giovane giaceva privo di sensi sul pavimento dell’appartamento: era in coma. Portato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto ad accertamenti approfonditi che hanno rivelato la presenza di un vasto ematoma alla testa e di una frattura cranica, apparentemente inspiegabili. Secondo i suoi amici nulla di grave sarebbe accaduto durante la serata.

Nessuno però, nel trambusto dell’emergenza, ha pensato di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Lo hanno fatto i genitori di Luca, qualche giorno dopo, per avere risposte. Le dichiarazioni dei suoi amici, secondo quanto spiegato dal legale di famiglia, sarebbero state frammentarie e incongruenti. Si è parlato di un gioco finito male, una capriola in cui è caduto, di alcuni amici che lo avrebbero sollevato di peso perché aveva bevuto troppo e poi una caduta, ma Padoan ha precisato che «nessun test effettuato sul ragazzo ha evidenziato la presenza di alcol o droghe nel sangue». Il giovane indagato sarebbe stato quello più partecipe e vicino alla famiglia dopo l’accaduto, costantemente in contatto con i genitori per avere notizie sulle sue condizioni