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15 mar 2022

Musica moderna, un linguaggio spesso ermetico

Le note rappresentano uno dei modi di comunicazione dell’uomo fin dal suo apparire sulla terra quando suonava il corno di bue

Le espressioni innovative dei giovani sorprendono le vecchie generazioni con accostamenti di parole sorprendenti

“Anche se prendessi un ergastolo, sto con te…” così inizia il brano dal titolo “Finché non mi seppelliscono” di Blanco, un giovanissimo cantante che ha scalato le classifiche nazionali, grazie alla vittoria al festival di Sanremo 2022, con la canzone “Brividi”.

Nel testo vengono accostate in modo singolare la parola “ergastolo” e l’espressione “sto con te”. Si passa dall’idea di lontananza eterna, di impossibilità di vivere con chi si ama, ad un concetto che esprime vicinanza assoluta e felicità.

"Go go Jack" di Simba la Rue e MINUR è un altro brano fra i più ascoltati tra i ragazzi. Se si analizza il testo, non si riesce a capire molto di quello che i due cantanti vogliano dire e molte frasi non sembrano neanche di senso compiuto.

Com’è possibile che siano in voga contemporaneamente canzoni che esprimono le emozioni in maniera così profonda e brani letteralmente insensati? Questo il panorama musicale del momento.

La musica dei giovani nasce dal loro desiderio di “differenziarsi” dagli adulti, è un tocco che permette di esprimere a modo proprio le abitudini e le emozioni che provano durante le difficoltà della crescita e della vita. Questo lo dimostrano canzoni che contengono parole a volte ruvide, dure o addirittura volgari, ma che aiutano ad esprimere meglio ciò che provano i giovani. Gli argomenti di cui si parla più di frequente sono l’amore corrisposto o meno, le denunce di illegalità e di spaccio di droga.

Approfondendo il tema in classe, ognuno dei nostri compagni ha proposto agli altri l’ascolto di una canzone, la sua preferita, quella che riesce a sollevarlo nei momenti di sconforto o quella che lo rappresenta. L’attività ha catturato l’interesse dei ragazzi, colpiti dagli stili e dalle melodie scelte dai coetanei. Le canzoni emerse sono tra i generi più disparati: dal veloce e aggressivo rap al lento e dolce neomelodico napoletano, dai testi cupi e minacciosi della musica trap a quelli divertenti e allegri di quella pop.

I brani delle canzoni che hanno riscontrato più successo nella classe (Le mie note di Leon Faun, Finchè non mi seppelliscono di Blanco e 3500 di Travis Scott), sono stati poi analizzati tramite ascolti, questionari e video. È anche stato creato un documento di Google Moduli, poi distribuito a tutte le classi con domande riguardanti il rapporto del singolo con la musica. Discutendone con i professori è emerso che la musica nella vita dei giovani gioca un ruolo fondamentale, è un elemento che li aiuta a superare le difficoltà quotidiane e a rifugiarsi nel proprio mondo. È terapeutica per il corpo, per la mente e per l’umore, un sottofondo di vitale importanza che riesce in poco tempo ad invertire la brutta piega che sembra stia prendendo la giornata.

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